Tutti in silenzio stampa e poi la pizza a casa del presidente

20 Marzo 2017

TERAMO. Dirigenti, giocatori e staff tecnico del Teramo sono ufficialmente in silenzio stampa. L'annuncio da parte della società biancorossa è arrivato subito dopo il fischio finale della gara di...

TERAMO. Dirigenti, giocatori e staff tecnico del Teramo sono ufficialmente in silenzio stampa. L'annuncio da parte della società biancorossa è arrivato subito dopo il fischio finale della gara di ieri. Le tensioni del giorno prima, con la dura contestazione degli ultrà al campo dell'Acquaviva, hanno fatto scegliere la via del silenzio, a tempo indeterminato, per tutti i componenti del club. I giocatori, in realtà, non stavano parlando già da un paio di mesi proprio per evitare dichiarazioni fuori luogo o ulteriori polemiche in una stagione già costellata da tanti problemi. Al termine dell'incontro la squadra – che al fischio finale non è andata a salutare la curva come fa di solito, ma ha raccolto l’applauso della tribuna – si è recata a casa del presidente Luciano Campitelli per una cena a base di pizza: è stata l'occasione per trascorrere una serata serena dopo le amarezze dei giorni precedenti.

La gara col Gubbio ha permesso a Caidi e Speranza di trovare le prime reti stagionali e a Di Paolantonio di sbloccarsi dopo tre mesi di astinenza (l'ultimo gol dell'esterno teramano risaliva al match interno contro la Feralpi Salò dello scorso 18 dicembre). Una curiosità: anche nella prima vittoria della gestione Ugolotti, contro il Pordenone, c'era stata un'autorete a favore del Teramo, che aveva fissato il risultato sul definitivo 2-0. All'ingresso in campo le due squadre e la terna arbitrale hanno indossato una t-shirt dedicata a Giovanni Custodero, un ragazzo appassionato di calcio che sta combattendo la sua personale battaglia contro una grave malattia.

In casa Gubbio a parlare è stato il tecnico Giuseppe Magi: «Abbiamo preso una dura lezione», ha detto, «e non abbiamo mai avuto la lucidità di restare in partita. Ho anche provato ad essere un po' provocatorio in certi atteggiamenti per cercare di spronare i ragazzi, ma non è servito a niente. E' stata una gara nera sotto tutti i punti di vista. Il Teramo? E' un avversario indigesto per noi, evidentemente. Mi aspettavo una prestazione gagliarda. Se gioca sempre con questa determinazione può sperare di salvarsi». Il programma dell'undicesima di ritorno si chiude stasera con il posticipo tra Bassano e Venezia.

Gaetano Lombardino

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