Tutto casa e Trigoria: Totti con la famiglia nel primo giorno da ex

30 Maggio 2017

Agli amici: «Continuo, non so dove, ma continuo» Spalletti ai saluti: «Lui vuole fare il vice presidente»

ROMA. «Continuo, continuo: non so dove ma continuo». Come spesso ha abituato a fare in campo con le sue giocate, Francesco Totti piazza la battuta quando nessuno se la aspetta. Le parole - diffuse in un video spuntato sul web - risuonano all'interno di un ristorante all'Aventino, dove l'ormai ex capitano giallorosso ha riunito a cena parenti e amici poche ore dopo lo struggente addio alla sua n.10 consumato all'Olimpico tra le lacrime e il lungo messaggio letto a centrocampo. «La lettera mica è finita, manca un punto: io l'anno prossimo continuo» dice prima di tagliare la torta a fine serata. Il tono pare scherzoso, poi però sembra farsi serio quando aggiunge: «Continuo, continuo: non so dove ma continuo».
La certezza al momento è che Totti ancora non ha deciso cosa fare del suo futuro, anche se per Spalletti le idee poi non sarebbero così confuse. «Gli devono far fare il vicepresidente della Roma, è quello che lui vuole» assicura il tecnico. Tra i compagni invece c'è chi come Strootman lo vedrebbe ancora bene sul terreno di gioco. «Per me potrebbe continuare cinque anni. È davvero speciale. Stare con lui nello spogliatoio e in campo è straordinario». Per lui possibile anche un futuro ruolo in azzurro perché, come dice il vicepresidente della Figc con delega al Club Italia, Renzo Ulivieri, «di certo non intendiamo disperdere un capitale umano e tecnico quale lui rappresenta».
Per ora il diretto interessato prende tempo, riflette, magari sperando di ricevere qualche proposta dall'estero davvero allettante. Il contratto di sei anni da dirigente infondo è già firmato, basterà un cenno alla società per renderlo operativo studiando poi un ruolo a lui congeniale. In attesa della decisione, e anche per poter cominciare a ragionare in pace, Totti ieri ha trascorso il suo primo giorno da ex giocatore della Roma tra casa e Trigoria. Al mattino è rimasto nella sua villa in zona Eur a riposarsi assieme alla famiglia, con la quale domenica ha condiviso lacrime e forti emozioni nel tutto esaurito dell'Olimpico. Nel pomeriggio è uscito - dribblando i giornalisti e i pochi tifosi appostati davanti all'ingresso dell'abitazione - per accompagnare a Trigoria il figlio Cristian per gli allenamenti. Un tragitto compiuto per tanti anni e che potrebbe restare fisso se dovesse trovare un ruolo adeguato in società o diventare un ricordo nel caso di un'avventura calcistica lontano da Roma. La Roma del post- Totti comincia a guardare al futuro, a partire da chi dovrà ereditare la panchina di Luciano Spalletti. Il tecnico, come annunciato Monchi, si è confrontato col ds a Trigoria e lasciando il centro sportivo, sorridente, ha glissato sul suo futuro, dicendo solo «siamo in Champions». Un incontro comunque servito «per capire qual è la sua idea» lo aveva definito domenica il dirigente, aggiungendo: «Mi piacerebbe lavorare con lui ma devo rispettare la sua scelta». Scelta che il toscano ha già preso da tempo e che dovrebbe comunicare oggi - magari dopo un ultimo faccia a faccia a cena con Pallotta prima che il presidente riparta nel pomeriggio - in una conferenza stampa indetta nel centro sportivo giallorosso. L'identikit del successore è quello di Eusebio Di Francesco, pronto a tornare nella Capitale dopo l'avventura da giocatore e team manager (proprio con Spalletti). In attesa di chiudere sul fronte allenatore, la società si porta avanti su quella relativo ai calciatori annunciando il prolungamento di contratto di Kevin Strootman. Il 27enne olandese si è legato alla Roma fino al 30 giugno 2022. E il prossimo annuncio riguarderà De Rossi visto che la trattativa è ormai in dirittura d'arrivo (le parti stanno limando gli ultimi dettagli). Sarà quindi il centrocampista di Ostia a ereditare la fascia da capitano di Totti che, dopo aver detto addio alla maglia giallorossa, è stato subito inserito nella “Hall Of Fame” del club.