Un baby in panchina che si ispira a Guardiola: «Pep un maestro, però apprezzo anche Simeone»

Giovane, anzi giovanissimo, quando ha iniziato la carriera da allenatore. Ama il modo di intendere il calcio di Pep Guardiola, ma ha anche una specie d’ammirazione per il cholismo di Diego Simeone....
Giovane, anzi giovanissimo, quando ha iniziato la carriera da allenatore. Ama il modo di intendere il calcio di Pep Guardiola, ma ha anche una specie d’ammirazione per il cholismo di Diego Simeone. In Abruzzo è arrivato come studente universitario e centrocampista del River Chieti. Poi, ha cambiato veste: ha appeso le scarpe al chiodo, si è laureato in scienze motorie e ha deciso di fare l’allenatore. Il brindisino Francesco Del Zotti, 27 anni, è il tecnico più giovane dell’Eccellenza. Quest’anno ha guidato il Sambuceto, prima e dopo la parentesi Montani, esonerato a febbraio. «Questo premio lo dedico alla mia famiglia e alla mia compagna», dice con voce squillante l’allenatore pugliese. «È stata una stagione particolare, abbastanza dura». Amante della tecnologia applicata al calcio, Del Zotti è il prototipo dell’allenatore del futuro e ha già ricevuto qualche offerta. «Qualcosa c’è, anche dall’estero», dice uno che non ha problema di mettere in tasca passaporto e biglietto aereo. L’anno scorso poteva finire in Moldavia. «C’è stata una possibilità di andare nella serie A moldava. In pratica avrei ricoperto il ruolo di vice allenatore». La squadra era lo Zimbru Chisinau. «Dovevo far parte dello staff guidato da Giovanni Scanu», racconta Del Zotti, che guarda con serenità al futuro. «Un paio di club stranieri, entrambi di B, mi hanno contattato. Vedremo quello che succederà», dice l’allenatore brindisino che lo scorso novembre ha fatto anche una bella esperienza in Africa. «Sono stato in Nigeria», racconta. «Ho seguito un progetto molto interessante legato ad una accademia nigeriana. Lì ho allacciato rapporti con diversi scout e allenatori. È stata una bellissima esperienza». Tra Sarri, Guardiola, Klopp e Mourinho, non ha dubbi. «Andrei a cena con Pep Guardiola. Lui è il migliore allenatore del mondo. Tuttavia, mi piace molto anche Diego Simeone. La sua idea di calcio mi piace, anche se è diverso da Guardiola». La sua carriera è appena iniziata...

