Un gol in quattro gare Così il Teramo ha perso il suo attacco

15 Marzo 2016

TERAMO. Un mese senza vittoria e un solo gol fatto nelle ultime quattro partite. I motivi della frenata del Teramo (tre pari consecutivi) sono racchiusi nella sterilità offensiva. La squadra di...

TERAMO. Un mese senza vittoria e un solo gol fatto nelle ultime quattro partite. I motivi della frenata del Teramo (tre pari consecutivi) sono racchiusi nella sterilità offensiva. La squadra di Vincenzo Vivarini ha smarrito la via del gol e, di conseguenza, non riesce a tornare al successo. L’unica rete segnata, da fine febbraio, porta la firma di un centrocampista, Stefano Amadio (a bersaglio con la Maceratese), mentre gli attaccanti latitano. Non sembra avere fine, per esempio, la crisi di Francesco Forte, di nuovo fischiato dal pubblico al momento della sostituzione nel match con la Carrarese e autore finora di un solo gol (al Tuttocuoio) in nove presenze. Non se la passano meglio Le Noci e Moreo, entrambi bersagliati dalla sfortuna (i legni hanno respinto i loro tentativi sabato scorso) e a digiuno da dicembre. L'unico a non tradire mai, quest’anno, è Mirco Petrella (6 reti stagionali), l’elemento in grado di “spaccare” le gare e dare il cambio di passo all’attacco biancorosso. Il rebus sulla sua posizione in campo (esterno o seconda punta) continua, ma il 22enne di Pratola Peligna è sempre più imprescindibile per il Teramo, tanto da scatenare dibattiti sul modulo che possa esaltarne le caratteristiche. E Vivarini non perde l'occasione per spendere parole importanti su Petrella («È un giocatore da serie B e gli prego la salute ogni settimana»).

Il diretto interessato fa il punto della situazione sulle sue condizioni fisiche: «Non sono ancora al 100 per cento, ma sto meglio. Giocare da esterno? Quest’anno non ho mai fatto 90 minuti in quella posizione», risponde Petrella, «ma molto dipende dal tipo di gara che si vuole fare. Posso dare comunque di più e voglio aiutare la squadra a ritrovare la vittoria perché l’obiettivo-salvezza è da blindare quanto prima. Forte? Deve tenere duro e bisogna aiutarlo a sbloccarsi e a non abbattersi».

La squadra, intanto, è tornata a lavoro ieri in vista della trasferta di sabato (ore 16,30) sul campo dell’Arezzo. Il Club Biancorosso organizza un pullman per il viaggio in Toscana, al costo di 10 euro (biglietto della gara escluso), con iscrizioni fino alle 20 di giovedì.

Gaetano Lombardino

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