Un Inter da sogno domina il Milan Tre gol per alzare al cielo il trofeo

19 Gennaio 2023

Il derby della Madonnina deciso già dopo 20 minuti da Dimarco e Dzeko, nella ripresa chiude Lautaro Inzaghi: «Una partita perfetta, questo era il secondo obiettivo stagionale». Pioli: «Un ko che fa male»

MILAN 0
INTER 3
MILAN (4-2-3-1): Tatarusanu 6; Calabria 5 ( 35’ st Dest sv), Kjaer 5.5 (20’ st Kalulu 6), Tomori 4.5, Theo Hernandez 5.5; Tonali 5, Bennacer 5.5; Messias 5.5 (20’ st Origi 5.5), Brahim Diaz 5.5 (20’ st De Ketelaere 6), Leao 6, Giroud 5.5 ( 35’ st Rebic sv). A disposizione: Vasquez, Mirante, Bozzolan, Gabbia, Bakayoko, Vranckx, Adli, Salamaekers, Pobega, Thiaw. Allenatore: Pioli.

INTER (3-5-2): Onana 6; Skriniar 6.5, Acerbi 6, Bastoni 6.5 (40’ st De Vrij sv); Darmian 6, Barella 6.5 (26’ st Gagliardini 6), Calhanoglu 6.5 (40’ st Asllani sv), Mkhitaryan 6, Dimarco 7 (18’ st Gosens 6); Dzeko 7.5 (26’ st Correa 6), Lautaro 7.5. A disposizione: Cordaz, Handanovic, Brazao, Zanotti, De Vrij, Carboni, Lukaku, D’Ambrosio, Dumfries, Bellanova. Allenatore: Inzaghi.

Arbitro: Maresca di Napoli.
Reti: 10’ pt Dimarco, 21’ pt Dzeko, 32’ st Lautaro Martinez.
Note: ammoniti Theo Hernandez, Tonali, Barella, Calhanoglu, Lautaro; angoli 5-6; recupero 4’ pt 6’ st; spettatori 52.000 circa; serata serena, terreno di gioco in ottima condizione.
RIAD (ARABIA SAUDITA)
L’Inter non molla la Supercoppa e un anno dopo il successo sulla Juventus respinge a Riad l’assalto del Milan, pareggiando così il numero di trofei (sette) con i cugini. I nerazzurri vendicano in parte l’esito dello scorso campionato e spargono sale sulle ferite dei cugini, ombra della squadra scintillante che fu, imponendosi con un netto 3-0 in un derby della Madonnina giocato lontano da Milano quasi senza storia, segnata già dopo 21’ dalle reti di Dimarco e Dzeko e chiusa nella ripresa da Lautaro. I ragazzi di Pioli, azzoppati in campionato e fuori dalla Coppa Italia, si confermano un colabrodo e così l’Inter, aggressiva ovunque e chirurgica in avanti, risolve la pratica in men che non si dica. Simone Inzaghi eguaglia due totem come Marcello Lippi e Fabio Capello per trofei vinti nella competizione (quattro), ma soprattutto ritrova una squadra che anche senza Lukaku, lasciato in panchina, gli fa guardare con fiducia al futuro. Il Diavolo invece è alle corde, in crisi. Il suo tecnico sembra al momento incapace di dare una sterzata, necessaria per la sfida a febbraio col Tottenham e per difendere un posto tra le prime quattro in campionato.
Per provare a dare solidità alla difesa, Pioli richiama al dovere Kjaer a fianco di Tomori e inserisce Messias sulla trequarti, mosse che cambiano poco su un debole canovaccio di gioco, tra errori, amnesie e confusione che né Tonali, né Bennacer in mezzo al campo riescono a domare. Se Theo Hernandez è inesistente, in avanti sono velleitari Brahim Diaz e soprattutto Leao, a parte uno o due spunti, e Girou, ben controllato, gira a vuoto. Inzaghi, privo di Brozovic, ritrova un bel Barella, in mediana con Calhanoglu e Mkhitaryan, mentre le fasce sono affidate a Darmian e Dimarco, ed è proprio quest’ultimo a sfruttare al meglio la prima, enorme crepa della retroguardia rossonera, concludendo con un gran tiro un’azione ideata da Dzeko, perfezionata da Barella che sul filo del fuorigioco lo trova libero sulla sinistra. La partita segna l’esordio del fuorigioco automatico, che sarà adottato in A dalla prima di ritorno, che a Riad conferma la posizione regolare di Barella.
Una sgroppata di Leao sembra la giusta reazione, ma il portoghese trova Onana pronto e, poco dopo, è già 2-0. Bastoni con un rasoterra di 60 metri pesca Dzeko liberissimo sulla sinistra, il bosniaco evita il ritorno di Tonali e batte deciso di destro, senza lasciare scampo al portiere. È solo il 21’ e il ko è già servito. Nella ripresa il Milan osa e crea, ma Onana deve parare solo un tiro centrale di Bennacer. Pioli gioca una tripla carta: Kalulu, De Katelaere e Origi per Kjaer, Brahim Diaz e Messias, senza ottenere nulla. Poi sale sul palcoscenico Lautaro: al 32’ Tomori, esempio lampante di un Milan che si è perso, si fa aggirare con facilità e il campione del mondo con un esterno sinistro infila ancora Tatarusanu e mette le mani sulla Supercoppa.
«Sono stati bravissimi i ragazzi a interpretare una partita perfetta», così Simone Inzaghi commenta il successo nel derby di Supercoppa, «siamo sempre stati lucidi e compatti: vinciamo una coppa importantissima, il secondo obiettivo stagionale, il primo era gli ottavi di Champions»
«Non stiamo vivendo il nostro migliore momento dal punto di vista mentale, dobbiamo fare di più e fare meglio», commenta Pioli dall’altro lato, «si riparte lavorando meglio per tornare ad alzare il nostro livello, questa è una sconfitta che fa male, un trofeo che non riusciamo a vincere ma la stagione è lì che ci aspetta e dobbiamo tornare a giocare come sappiamo».
Angelo Caradonna
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