Un Paterno non brillante stende l’Acquaesapone

AVEZZANO. Ha resistito 85’ l’Acquaesapone prima di cedere le armi a un Paterno che in precedenza aveva sfiorato il vantaggio in almeno altre quattro occasioni. A far pendere la bilancia dalla parte...
AVEZZANO. Ha resistito 85’ l’Acquaesapone prima di cedere le armi a un Paterno che in precedenza aveva sfiorato il vantaggio in almeno altre quattro occasioni. A far pendere la bilancia dalla parte dei marsicani, è stato un errore commesso in fase di chiusura su Leccese, che si è involato verso la porta di D’Amico, ha saltato l’estremo in dribbling e ha concluso nella porta vuota.
Un solo gol, ma diverse altre opportunità per i padroni di casa, che però hanno sprecato troppo, rischiando alla fine di portare a casa un pareggio che non sarebbe servito granché alla loro classifica. Lucarelli porta in panchina i due nuovi arrivati (Aquino e Di Ruocco), e inizia con gli stessi undici della domenica precedente. L’avvio del Paterno è positivo e già al 7’ La Selva arriva con una attimo di ritardo su un invito di Paris dalla sinistra. Clamorosa è l’opportunità sprecata da Leccese all’11’, quando parte di corsa verso la porta di D’Amico, ma si fa irretire dall’estremo ospite al momento della conclusione.
Nerazzurri in gol al 33’ con Paris, che approfitta di un malinteso della difesa adriatica, ma l’arbitro prima convalida e poi annulla, su segnalazione del suo collaboratore per via di un fuorigioco dubbio. Altra palla gol al 40’ e sempre per il Paterno che va al tiro a ripetizione prima con La Selva e poi con Leccese e Paris in rapida successione, ma due volte D’Amico e una Erasmi, riescono ad intercettare il pallone che sembrava destinato in fondo al sacco. Per l’Acquaesapone un destro senza pretese di Marrone dai 25 metri che Serpietri neutralizza senza problemi. Nella ripresa, dopo un autogol sfiorato da Di Donato su cross di Paris, il Paterno riprende a spingere con maggiore determinazione, ma il muro difensivo ospite resiste senza neppure doversi impegnare a fondo. Un tentativo di Leccese e uno di Aquino (entrato al posto di Paris), precedono di poco la nuova ghiottissima opportunità mancata dal D’Amico paternese, che si fa ribattere il destro dal suo omonimo portiere avversario. Il tiro del difensore è a colpo sicuro, ma la palla non ne vuol sapere di entrare, almeno fino al 40’, quando si verifica il pateracchio difensivo, che consente a Leccese di involarsi e battere D’Amico in uscita disperata. Leccese festeggia togliendosi la maglia e rimedia una giusta ammonizione, ma la gioia del gol che vale tre pesantissimi punti, forse lo ripaga. La reazione dell’Acquaesapone deve fare i conti con le energie spese fino a quel momento.
Plinio Olivotto
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