Una Coppa Italia piena di sorprese L’Inter è fuori, va avanti il Bologna

21 Dicembre 2023

Lautaro Martinez fallisce un rigore e poi esce per un infortunio. Decisivo l’ingresso di Zirkzee  I gol ai supplementari: vantaggio di Carlos Augusto, poi Beukema e Ndoye portano i rossoblù ai quarti 

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DOPO I TEMPI SUPPLEMENTARI

INTER (3-5-2): Audero 5.5; Bisseck 6.5 (1’pts Pavard 5.5), Acerbi 5.5, Bastoni 6 (29’st Dimarco 6.5); Darmian 6, Frattesi 5.5, Asllani 6 (38’st Sensi 5), Klaassen 6 (29’st Barella 5), Carlos Augusto 6.5; Lautaro Martinez 5 (9’pts Mkhitaryan 5.5), Arnautovic 5 (29’st Thuram 6). A disp: Sommer, Di Gennaro, Calhanoglu, Pavard, Akinsanmiro, Agoume, Stabile, Kamate, Sarr, Stankovic. Allenatore: Inzaghi.

BOLOGNA (4-2-3-1): Ravaglia 7; Corazza 5 (31’st De Silvestri 6), Beukema 7, Lucumi 6.5 (9’pts Calafiori 6.5), Lykogiannis 6; Aebischer 6.5, Moro 6 (24’st El Azzouzi 6); Saelemaekers 5.5 (40’st Ndoye 7), Urbanski 5.5, Fabbian 6.5; Van Hooijdonk 5 (40’st Zirkzee 7.5). A disp: Bagnolini, Skorupski, Posch, Freuler, Bonifazi, Ferguson. Allenatore: Thiago Motta.
Arbitro: La Penna di Roma.
Reti: 2’pts Carlos Augusto, 7’sts Beukema, 11’sts Ndoye.
Note: terreno di gioco in buone condizioni. Spettatori 63.519. Ammoniti: Lykogiannis, Van Hooijdonk, Fabbian, Bisseck, Darmian, Pavard, Barella. Angoli: 11-1.
MILANO
Colpaccio Bologna, che ai supplementari trascinato da un super Zirkzee batte l'Inter a San Siro e vola ai quarti di finale di Coppa Italia. Troverà la Fiorentina. E i nerazzurri tremano, perché rischiano di perdere Lautaro Martinez, uscito malconcio per un problema alla coscia. Non è bastato l'iniziale vantaggio di Carlos Augusto nel primo tempo supplementare per gli uomini di Simone Inzaghi, dopo lo 0-0 al 90', per continuare la corsa da campione in carica : nel secondo tempo supplementare è Zirkzee che si carica i suoi sulle spalle e regala due assist che portano avanti la squadra di Thiago Motta, che nei quarti affronterà la Fiorentina. Con la spinta degli oltre 63mila presenti a San Siro (record per gli ottavi di finale di Coppa Italia, superati i 60.334 di Roma-Genoa della scorsa stagione), l'Inter parte fin da subito con la voglia di fare la partita e rendersi pericoloso. La partita sembra cambiare a metà ripresa, quando Corazza tocca con il braccio in area un corner di Asllani. L'arbitro La Penna lascia correre, ma poi richiamato dal Var concede il rigore ai nerazzurri: dal dischetto però Lautaro si fa ipnotizzare da Ravaglia, che tiene i rossoblu in partita respingendo in tuffo il tiro del capitano interista. L'Inter alza i ritmi, ci provano in varie occasioni Arnautovic, Lautaro e Carlos Augusto dalla distanza, senza però trovare la porta. L'assalto dei padroni di casa nel recupero non porta a nulla e l'Inter per il quarto anno di fila agli ottavi di finale di Coppa Italia va ai supplementari. Dove, però, alla prima opportunità i nerazzurri passano con Carlos Augusto, lasciato solo dalla difesa bolognese in mezzo all'area. Inzaghi, però, perde Lautaro («niente di grave, i medici sono fiduciosi», secondo il tecnico) , che esce toccandosi l'interno coscia: la speranza è che non sia nulla di grave, ma tutto San Siro trema al momento della sostituzione vedendo l'argentino zoppicare verso bordocampo. Il Bologna nel finale prova a spingersi in avanti, grazie all'ingresso di Zirkzee e Ndoye che ridanno vita ai rossoblu. E non a caso gli uomini Thiago Motta trovano il pareggio, con un assist di tacco di Zirkzee su corner che trova Beukema, mancino sottoporta e 1-1. Ma l'olandese non si ferma e ci pensa lui così a ribaltare la sfida: dribbling secco su Acerbi e assist per Ndoye, che supera Audero e regala il vantaggio e il passaggio del turno al Bologna, mentre esce l'Inter che negli ultimi due anni aveva alzato il trofeo.
Angelo Caradonna