Una telefonata ha fatto la stura a migliaia di intercettazioni
Migliaia e migliaia di telefonate intercettatte, ma ce n’è una che ha dato la stura al coinvolgimento di Ercole Di Nicola nell’inchiesta Dirty Soccer. Quella di fine ottobre del 2014 arrivata dal...
Migliaia e migliaia di telefonate intercettatte, ma ce n’è una che ha dato la stura al coinvolgimento di Ercole Di Nicola nell’inchiesta Dirty Soccer. Quella di fine ottobre del 2014 arrivata dal direttore sportivo del Neapolis (serie D), Antonio Ciccarone. «Erano le 22,30. Di solito», racconta il dirigente squalificato dalla giustizia sportiva, «non rispondo mai alle chiamate dopo le dieci di sera, anche per non disturbare il sonno della bambina. E, invece, quella sera ho risposto. Da lì sono iniziati i miei guai». Che cosa le chiedeva Ciccarone? «Mi propose di vederci il giorno dopo a Cassino per parlare di alcune cose. Gli risposi di sì, ma non andai all’incontro. Non mi interessava. Se non avessi risposto a quella telefonata, probabilmente la mia vita non avrebbe subito la svolta impressa dalla procura di Catanzaro».

