Uragano Ferrari, caccia al poker Le Rosse ora puntano a Sochi

24 Settembre 2019

MARINA BAY (SINGAPORE). Sebastian Vettel torna a sorridere, mentre Charles Leclerc non può essere felice al 100% del suo secondo posto, figlio di una scelta tattica della Ferrari. Una decisione,...

MARINA BAY (SINGAPORE). Sebastian Vettel torna a sorridere, mentre Charles Leclerc non può essere felice al 100% del suo secondo posto, figlio di una scelta tattica della Ferrari. Una decisione, quella presa dal muretto del Cavallino Rampante nel corso del Gran Premio di Singapore (l'anticipo del cambio gomme per il quattro volte campione del mondo tedesco) che ha però riportato una doppietta a Maranello dopo oltre due anni e che consente agli uomini in rosso di guardare al futuro con più ottimismo.
Il tutto al partire dal Gp di Russia di domenica e dalle restanti gare (in tutto sei) che mancano al termine del Mondiale dove, comunque, la Mercedes di Hamilton può dormire sogni tranquilli visto il grande vantaggio accumulato nella prima parte del campionato. Una doppietta rossa che non si vedeva dal Gp d'Ungheria del 2017.
La scuderia di Maranello, inoltre, ha riassaporato la gioia di conquistare tre vittorie consecutive nel Mondiale oltre 11 anni dopo l’ultima volta, quando nel 2008 Kimi Raikkonen e Felipe Massa si divisero i trionfi in Malesia Bahrain, Spagna e Turchia. Non solo: la Ferrari è il primo team a portare a casa una doppietta sul cittadino di Singapore, un’impresa mai riuscita a nessuno nei 12 anni di storia dell’evento asiatico.
Charles Leclerc è già pronto per la prossima gara, nonostante l'amarezza per la vittoria mancata dopo la bella partenza dalla pole. «Sappiamo che nella SF90 c'è ancora tanto potenziale è continueremo ad impegnarci per continuare a crescere e a conquistare i migliori risultati possibili nelle ultime sei gare. Ora ci concentriamo sul Gran Premio di Russia».
Ottimista per le prossime gare da qui alla fine del Mondiale è anche Vettel: «È troppo presto per dire se questa vittoria significa che saremo competitivi su tutte le piste da ora in poi: qui chi è in testa detta il passo, quasi come a Monaco, e con gomme usate Hamilton sembrava più forte di noi, segno che in configurazione gara c'è ancora da fare per quel che ci riguarda. Di sicuro gli upgrade che sono stati portati hanno funzionato e ci hanno reso competitivi: vuol dire che stiamo andando nella direzione giusta».
Roberto Di Candio