Urlo Juve e Roma ko: la vetta a -2 Il Milan fa festa e Pioli ora respira

Una rete di Rabiot in avvio di 2° tempo piega Mourinho, i bianconeri si avvicinano alla capolista Inter I rossoneri piegano il Sassuolo grazie a Pulisic. Bene l’Atalanta, il Bologna crolla contro l’Udinese
TORINO. Allo Stadium non si passa, la Juventus si conferma una macchina da guerra tra le mura amiche e batte la Roma. È ancora 1-0 in casa bianconera, la rete di Rabiot ad inizio ripresa su assist di tacco di Vlahovic permette ad Allegri di rosicchiare due punti all'Inter capolista e di chiudere il 2023 a -2 dai nerazzurri. Nessuno ha fatto più punti della Juve in casa (23 su 27), nessuno ha vinto più del tecnico toscano con il «corto muso»: è arrivato a quota 76 nell'era dei tre punti, superando anche Ancelotti. Per Mourinho arriva un altro stop in trasferta, la sua squadra parte bene ma poi si spegne e non reagisce dopo lo svantaggio. L'avvio sprint dei giallorossi spaventa la Juve, nel giro dei primi cinque minuti Dybala calcia due angoli e Cristante colpisce subito un palo con deviazione di Vlahovic. Poi i bianconeri cominciano a prendere campo e a trovare le giuste misure, l'attaccante serbo ci prova per due volte ma non inquadra la porta. La Juve comincia la ripresa sull'inerzia positiva di fine primo tempo, il vantaggio è praticamente immediato: l'azione nasce dalla sinistra con Kostic, passa dal tacco di Vlahovic e si conclude con Rabiot che fulmina Rui Patricio. La Roma non reagisce e Mourinho prova a svegliare i suoi con Pellegrini al posto di Bove, Allegri risponde subito con Chiesa per Yildiz. Dybala trova la porta al 71' ma è quasi un passaggio per Szczesny, per lo Special One è troppo poco e così inserisce El Shaarawy e a dieci dalla fine tenta il tutto per tutto con Azmoun. La sua squadra si sbilancia, Chiesa guida una ripartenza conclusa da McKennie ma Rui Patricio chiude lo specchio e tiene in piedi la Roma. Il 2-0 dell'ex viola è annullato per fuorigioco, ma la Juve fa festa ugualmente al triplice fischio.
Il Milan stringe i denti nell'emergenza, supera il Sassuolo col sesto gol di Pulisic, si riappropria del terzo posto da solo in una giornata che rende sempre più incandescente la lunga volata per i posti in Europa. Il Diavolo ha ancora tanti, troppi problemi di digestione. Ma per adesso può andar bene così. Tre punti, grazie a Pulisic e sotto lo sguardo di Van Basten, che riempiono lo stomaco e danno un po’ di respiro ad ambiente e soprattutto al tecnico Stefano Pioli. Occorreva chiudere l’anno tenendo a bada chi sgomitava da dietro, e così è stato.
Nelle altre partite, il Bologna cade rovinosamente proprio in chiusura di un anno che ha segnato il suo grande rilancio in zona Champions. L'Udinese, al contrario, si sblocca, stravince con un tris di gol che ripagano i tifosi di una stagione di grande sofferenza. È la prima vittoria in casa da maggio, che allontana i friulani dalla zona retrocessione, mentre gli emiliani crollano dopo avere fatto fuori, nell'ordine, Roma, Inter e Atalanta.
L'Atalanta porta a casa tre punti preziosi ma non dà mai sensazione di poter mettere in ghiacciaia il risultato contro un Lecce spigliato, che gioca bene ma ha difficoltà in zona gol. A sbloccare il risultato è il solito Lookman col suo settimo centro. Colpo grosso della Salernitana che si porta a ridosso delle altre pericolanti con una vittoria fondamentale (1-0) contro un'avversaria diretta, il Verona. Finisce senza reti la sfida tra Cagliari ed Empoli.
Angelo Caradonna

