Vaccaro, l’esterno che ama Ljajic: con la Folgore stagione da sballo

18 Marzo 2015

SAN GIOVANNI TEATINO. Nella classifica speciale riservata agli attaccanti della Promozione spicca al primo posto un "bomber di periferia". Stiamo parlando di Daniele Vaccaro, jolly...

SAN GIOVANNI TEATINO. Nella classifica speciale riservata agli attaccanti della Promozione spicca al primo posto un "bomber di periferia". Stiamo parlando di Daniele Vaccaro, jolly offensivo della Folgore Sambuceto e punto cardine dello scacchiere di mister Franco Bianchi. L'attaccante è alla seconda stagione consecutiva con la maglia viola, dopo aver iniziato la carriera nella Tiburfuoco, passando poi per il Vis Pianella, San Marco e Sambuceto Calcio San Paolo. Ha da poco superato le 100 segnature tra i dilettanti.

Le stagioni più significative per l'attaccante di Spoltore sono state con il Sambuceto Calcio, dov'è stato protagonista di due campionati vinti (uno ai play off) e una Coppa Abruzzo. Contando anche la vittoria dei play off di Seconda categoria con il San Marco sono 3 i titoli conquistati in carriera. «L'esperienza con il Sambuceto Calcio mi ha dato tanto, soprattutto dal punto di vista caratteriale. Sono cresciuto tanto e con il passare del tempo sono riuscito a confermarmi. Tre stagioni bellissime, condite da due campionati vinti (Seconda e Prima categoria) e una Coppa Abruzzo; l'anno in Promozione con mister Fabio Nepa sotto il punto di vista numerico è stato il più prolifico, con 18 gol».

Daniele Vaccaro non è il classico numero 9, ma una seconda punta rapida e abile negli inserimenti. Negli ultimi due anni sotto la guida di mister Franco Bianchi non è andato molto a segno, perchè si è riscoperto anche esterno: «Nelle ultime due stagioni il mister mi ha fatto scoprire un nuovo ruolo, che mi vede un po’ più "lontano" dalla porta ma più vicino al fulcro del gioco. Mi sono adattato senza nessun problema».

Tifosissimo della Roma fin da bambino, l'attaccante viola si ispira a Ljajic: «Adem è il mio giocatore preferito; a volte in molti lo criticano per il suo modo quasi svogliato di giocare, ma io l'ho sempre stimato per le sue grandissime doti tecniche. Mi rivedo un po’ in lui». Se l'attaccante serbo è il suo modello, dal punto di vista tecnico-tattico Luis Enrique è il suo allenatore preferito: «Purtroppo è andato via dalla Roma troppo presto. Del mister mi piace la sua idea di gioco, volta sempre ad attaccare».

Tornando al calcio nostrano, la Folgore dopo la vittoria sul Passo Cordone di domenica scorsa è proiettata al salto di categoria: «Domenica siamo riusciti a spuntarla nel big-match, portando così a 9 punti il vantaggio sul Passo Cordone. Io sono scaramantico e non mi piace parlare prima del tempo. Sicuramente siamo più tranquilli di qualche settimana fa; adesso testa bassa e concentrati fino alla fine. Abbiamo un gruppo splendido formato da ragazzi eccezionali e una società fantastica; stiamo facendo un campionato straordinario che sicuramente ricorderò come il più bello di sempre».

Riccardo Di Persio

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