Vastese sciupa tutto negli ultimi 15 minuti Matese bestia nera

I biancorossi, avanti dal 34’, subiscono tre gol nel finale per altrettanti svarioni difensivi. Play off ancora vicini
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VASTESE (4-3-3): Di Rienzo 5; Ceccacci 6, Di Filippo 6, Allegra 6, Diallo 6; Corticchia 6 (45’ st Ficara ng), Agnello 6, Sansone 6 (20’ st Pierpaoli 6); Scafetta 6, Alessandro 6,5 (38’ st Stivaletta 6), Alonzi 6 (29’ st Altobelli ng). A disp.: Di Feo; Tancredi, Lenoci, Di Bello, Stivaletta, Pastore.
Allenatore: D’Adderio.
MATESE (4-4-3): Del Giudice 6,5; Szyszka 6,5, Congiu 6 (32’ st Langellotti 6), Albanese 6,5, Crispino 6 (33’ st Iannetta 6); Fabiano 6 (14’ st Masi 6), Ricamato 6,5, Ricciardi 6; Tribelli 6 (10’ st Napoletano 6,5), Galesio 7, Calemme 6 (41’ st Ricci 6). A disp.: Martino, Andreassi, Langellotti, Boiano, Del Vecchio.
Allenatore: Urbano.
Arbitro: Lipizer di Verona.
Reti: 34’ pt Alessandro, 37’ st Galesio, 45’ st Galesio su calcio di rigore, 50’ st Napoletano.
Note: amnmoniti Agnello, Ricamato, Di Filippo, Ceccacci. Prima della partita minuto di raccoglimento per la scomparsa del magazziniere della Vastese Piero Americo.
VASTO
Una sconfitta che ha dell’incredibile per come è maturata. La Vastese, in vantaggio grazie a un gol realizzato dal solito Alessandro al 34’ del primo tempo, si è suicidata negli ultimi 14’ di gioco, compresi i 5’ di recupero concessi da direttore di gara. Prima un’uscita a vuoto di Di Rienzo, che ha favorito il colpo di testa dell’uno a uno di Galesio. Poi, un fallo di mano di Ceccacci, che ha consentito allo stesso Galesio di raddoppiare dagli undici metri. E, infine, un’altra disattenzione dell’estremo difensore biancorosso che ha regalato a Napoletano la palla del 3 a 1 con il quale si è chiusa la partita. Il Matese (quattro vittorie su quattro nelle ultime sfide con i biancorossi) si conferma così la bestia nera della Vastese, costretta a frenare la propria marcia verso i quartieri nobili della classifica dopo nove risultati utili consecutivi. Per la squadra di Fulvio D’Adderio una brutta botta, sia per la classifica che per il morale.
Dopo un buon primo tempo, impreziosito da una clamorosa palla gol di Ceccacci e dal solito gol di Jonatan Alessandro, la Vastese si è persa nella seconda frazione di gioco, pur non rischiando più di tanto fino all’ultimo quarto d’ora. Il Matese, squadra fisica come poche, ha avuto il merito di restare aggrappata alla partita fino alla fine e, quando ne ha avuto la possibilità, è riuscita a capovolgere il risultato, espugnando l’Aragona in un finale senza respiro. Risultato giusto? Sicuramente no. Probabilmente un pareggio avrebbe fotografato meglio quanto hanno fatto vedere in campo le due squadre. La Vastese paga a caro prezzo l’errore del suo portiere in occasione del pari ospite e il fatto di non essere stata capace, quando ne ha avuto la possibilità, di mettere al sicuro il risultato dopo il vantaggio firmato da Alessandro. Sul 2 a 1 per gli ospiti, Stivaletta, con una gran conclusione, ha sfiorato il pari. Poi, al quinto minuto di recupero, il 3 a 1 finale. La forza, adesso, dovrà essere quella di rialzarsi subito, magari andando a vincere domenica a Castelfidardo. La zona play off resta ampiamente alla portata dei biancorossi.
Gaetano Quagliarella
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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VASTESE (4-3-3): Di Rienzo 5; Ceccacci 6, Di Filippo 6, Allegra 6, Diallo 6; Corticchia 6 (45’ st Ficara ng), Agnello 6, Sansone 6 (20’ st Pierpaoli 6); Scafetta 6, Alessandro 6,5 (38’ st Stivaletta 6), Alonzi 6 (29’ st Altobelli ng). A disp.: Di Feo; Tancredi, Lenoci, Di Bello, Stivaletta, Pastore.
Allenatore: D’Adderio.
MATESE (4-4-3): Del Giudice 6,5; Szyszka 6,5, Congiu 6 (32’ st Langellotti 6), Albanese 6,5, Crispino 6 (33’ st Iannetta 6); Fabiano 6 (14’ st Masi 6), Ricamato 6,5, Ricciardi 6; Tribelli 6 (10’ st Napoletano 6,5), Galesio 7, Calemme 6 (41’ st Ricci 6). A disp.: Martino, Andreassi, Langellotti, Boiano, Del Vecchio.
Allenatore: Urbano.
Arbitro: Lipizer di Verona.
Reti: 34’ pt Alessandro, 37’ st Galesio, 45’ st Galesio su calcio di rigore, 50’ st Napoletano.
Note: amnmoniti Agnello, Ricamato, Di Filippo, Ceccacci. Prima della partita minuto di raccoglimento per la scomparsa del magazziniere della Vastese Piero Americo.
VASTO
Una sconfitta che ha dell’incredibile per come è maturata. La Vastese, in vantaggio grazie a un gol realizzato dal solito Alessandro al 34’ del primo tempo, si è suicidata negli ultimi 14’ di gioco, compresi i 5’ di recupero concessi da direttore di gara. Prima un’uscita a vuoto di Di Rienzo, che ha favorito il colpo di testa dell’uno a uno di Galesio. Poi, un fallo di mano di Ceccacci, che ha consentito allo stesso Galesio di raddoppiare dagli undici metri. E, infine, un’altra disattenzione dell’estremo difensore biancorosso che ha regalato a Napoletano la palla del 3 a 1 con il quale si è chiusa la partita. Il Matese (quattro vittorie su quattro nelle ultime sfide con i biancorossi) si conferma così la bestia nera della Vastese, costretta a frenare la propria marcia verso i quartieri nobili della classifica dopo nove risultati utili consecutivi. Per la squadra di Fulvio D’Adderio una brutta botta, sia per la classifica che per il morale.
Dopo un buon primo tempo, impreziosito da una clamorosa palla gol di Ceccacci e dal solito gol di Jonatan Alessandro, la Vastese si è persa nella seconda frazione di gioco, pur non rischiando più di tanto fino all’ultimo quarto d’ora. Il Matese, squadra fisica come poche, ha avuto il merito di restare aggrappata alla partita fino alla fine e, quando ne ha avuto la possibilità, è riuscita a capovolgere il risultato, espugnando l’Aragona in un finale senza respiro. Risultato giusto? Sicuramente no. Probabilmente un pareggio avrebbe fotografato meglio quanto hanno fatto vedere in campo le due squadre. La Vastese paga a caro prezzo l’errore del suo portiere in occasione del pari ospite e il fatto di non essere stata capace, quando ne ha avuto la possibilità, di mettere al sicuro il risultato dopo il vantaggio firmato da Alessandro. Sul 2 a 1 per gli ospiti, Stivaletta, con una gran conclusione, ha sfiorato il pari. Poi, al quinto minuto di recupero, il 3 a 1 finale. La forza, adesso, dovrà essere quella di rialzarsi subito, magari andando a vincere domenica a Castelfidardo. La zona play off resta ampiamente alla portata dei biancorossi.
Gaetano Quagliarella
©RIPRODUZIONE RISERVATA

