Vela, les Femmes Fatales si fanno largo tra gli uomini

8 Novembre 2016

Chiuso il campionato invernale: Vag, Mascé e Celeste sul podio (categoria Regata) L’equipaggio solo donne conquista per la prima volta il terzo posto (Crociera)

PESCARA. Si è concluso col grande vento (41 nodi con raffiche fino a 48) e con qualche danno a carico degli armatori, il campionato zonale invernale di vela d’altura disputato in sei prove e quattro giornate di gare nel tratto di mare tra Montesilvano e Francavilla. I 21 equipaggi hanno portato a termine un campionato diviso in due categorie. Nella prima, “Crociera-regata”, è stato appassionante il testa a testa fra alcune della barche ritenute più performanti come Lisa (campione italiano offshore, Cn Pescara) di Gianni Di Vincenzo, Celeste due (Cn Pescara) di D’Annunzio-Mori, Vag di Ivo Petrelli (Cv La Scuffia Pe) e Mascé (Cv La Scuffia) di Roberto Di Nisio che ha ospitato il campione italiano Luigi Masturzo (di Ortona). Lisa e Celeste hanno quasi sempre avuto la meglio in tempo reale, ma alla fine è stata Vag (che ha avuto a bordo anche l’olimpionico russo Serguei Chetsov) a scalare la classifica in tempo compensato e a conquistare così la vittoria finale. Mascé e Celeste hanno concluso a pari punti, ma in virtù dei migliori piazzamenti all’equipaggio di Di Nisio è stato assegnato il secondo posto e il terzo a Celeste. Fuori dal podio, sia pure per un soffio, Lisa.

Nella seconda categoria “Crociera”, Alessandro Marroni con Diomedea (Cv La Scuffia) non ha avuto difficoltà a chiudere in testa, seguito da Ilva di Enzo Cirillo, e da Papillon (Cv Ventoforte Pe) di Marco Bruni e timonata da Petra Kliba (campionessa olimpica) con un equipaggio di sole donne. Quarta, Alba di Carlo Pasetti e quinta Scura di Fabio di Francesco.

Grande l’impegno organizzativo del Circolo La Scuffia e l’attenzione prestata dai giudici di gara federali.

Discorso a parte merita Papillon, al primo podio “tutto rosa”. Elisabetta Chiarelli, Chiara Ciavolich, Rosa Pacilli , Anita Di Virgilio, Paola Franci, Ester Di Soccio, Maria Dalia Pilato e Patrizia Scurti hanno bagnato questa esperienza insieme a Roberta Pelliccione, Gessica Darì, Luisa Milia, Alessandra Tozzi, Leila Antonioli. Tutte insieme e sotto la guida di Petra Kliba formano quel “Femmes Fatales Sailing” che ha per obiettivo proprio quello di avvicinare le donne a uno sport considerato erroneamente maschilista.