Verratti carica l’Italia: «È ai livelli della Francia»

10 Ottobre 2020

Il centrocampista abruzzese del Paris Saint Germain alla vigilia della trasferta  di domani in Polonia: «Grazie ai giovani il nostro calcio è tornato credibile»

FIRENZE. «La lunga striscia d'imbattibilità non è un peso, anzi ci fa stare bene, ci spinge a proseguire sulla strada intrapresa e ci rafforza ancor di più. La Francia non è così lontana, siamo quasi ai suoi livelli». Marco Verratti plaude questa Italia che sotto la gestione-Mancini sta inanellando risultati e raccogliendo elogi. «Dalla batosta con la Svezia siamo ripartiti e merito anche del nostro ct abbiamo ritrovato entusiasmo e fiducia», afferma il 27enne centrocampista abruzzese del Psg e della Nazionale. «La Francia è campione del mondo, ma noi stiamo facendo un percorso importante, siamo tornati credibili, dobbiamo continuare così con umiltà e coraggio. Con tanti giovani di talento e personalità, Locatelli, Barella, abbiamo fra i centrocampo più forti». La Nazionale lo sta aiutando dopo la delusione della finale di Champions League persa con il Bayern Monaco. «Sarebbe potuta finire in qualsiasi modo, bravi i nostri avversari ma già arrivare in finale è stato un grande risultato che darà la forza a me e alla mia squadra di riprovarci subito. Di sicuro», sorride, «vincere l'Europeo mi aiuterebbe, è un sogno che ho fin da bambino». Di lasciare il Psg in cui milita da 8 anni al momento Verratti non ha alcuna intenzione: «La cosa che mi piace di più in assoluto è giocare a calcio», dice, «e farlo in una squadra che lotta per i traguardi più importanti. In questi anni ho giocato assieme a tanti campioni, non mi passa per la testa andare via, poi in futuro vedremo». Fra l'altro sono arrivati anche Florenzi e Kean: «Manca solo un allenatore italiano? Quello che abbiamo è già entrato nella storia del club», ha risposto Verratti. «Quanto a Florenzi e Kean sono contento, con Alessandro addirittura abbiamo iniziato assieme».
Ora testa alla Polonia domenica a Danzica, domani sera, per la Nations League: «Ha grandissime individualità, gioca bene, sarà dura ma abbiamo i mezzi per metterla in difficoltà, siamo pronti e decisi a tornare coi tre punti».
Inevitabile un pensiero sulla persistente emergenza sanitaria con cui deve convivere anche il calcio: «Sono preoccupato come tutti anche se noi calciatori siamo fortunati», spiega l’ex centrocamnpista del Pescara, «perché veniamo controllati costantemente. Stanno aumentando i contagi dappertutto, specie in Francia, bisogna fare attenzione e essere sempre più responsabili facendo delle rinunce; invece di tre o quattro volte d'ora in poi andrò al ristorante solo una volta».
Verso Danzica. Mancini studia un’Italia (questa mattina il volo Venezia-Danzica) con Donnarumma tra i pali; Florenzi ed Emerson esterni, Bonucci-Chiellini coppia centrale, a centrocampo il trio collaudato Verratti, Jorginho e Barella, in attacco Immobile coadiuvato da Lorenzo Pellegrini e uno fra Federico Chiesa e Moise Kean.
Angelo Caradonna