Verratti si lega a Raiola Di Campli in silenzio Tifosi divisi sul web

21 Luglio 2017

PESCARA. Il grande gelo è servito e il web si divide. L’idillio tra Marco Verratti e il suo storico agente Donato Di Campli si è ufficialmente rotto mercoledì, dopo quasi 10 anni. Il campione di...

PESCARA. Il grande gelo è servito e il web si divide. L’idillio tra Marco Verratti e il suo storico agente Donato Di Campli si è ufficialmente rotto mercoledì, dopo quasi 10 anni. Il campione di Manoppello del Paris Saint Germain, tramite un messaggio affidato ai social, ha deciso di interrompere il rapporto che lo legava all’avvocato di Lanciano dal lontano 2008. «Comunico con effetto immediato che l’unica persona legittimata a parlare dei miei interessi sportivi è l’agente Mino Raiola», ha scritto Verratti su Instagram. «Ringrazio l’avvocato Donato Di Campli per l’egregio lavoro svolto sino a oggi, rinnovandogli la mia profonda e immutata stima».
Un divorzio che era nell’aria, forzato, dal Paris Saint Germain che non ha digerito una dichiarazione di Di Campli: «Verratti prigioniero dell’emiro». Da quel giorno, era il 7 luglio, è iniziata una guerra tra il Psg e l’avvocato frentano, che ha accompagnato la gran parte della carriera del centrocampista. Il 24enne del Psg da diverse settimane è nel mirino del Barcellona, ma, alla ricca proprietà qatariota, probabilmente non è andato giù che Di Campli in queste settimane avesse allacciato i contatti con i blaugrana per il trasferimento in Spagna del suo assistito. Il popolo dei social, dopo la notizia divulgata dallo stesso Verratti, si è diviso tra chi ha approvato la scelta del centrocampista di affidarsi al potente Raiola e chi invece lo ha criticato aspramente. Di Campli, tra l’altro, visti i freddi rapporti con il Psg, sembra che si fosse mosso da tempo per trovare una soluzione al problema. Sembrerebbe, infatti, che l’agente avesse allacciato i contatti con il gruppo Branchini per far trattare direttamente loro con il Psg, mettendosi praticamente da parte alla luce dei pessimi rapporti con il presidente Al-Khelaifi. Mino Raiola, però, ha sparigliato le carte, forse anche grazie all’amicizia che c’è tra Verratti e Zlatan Ibrahimovic, altro suo assistito, e a Maxwell, neo ds del club parigino. Di Campli, ieri, era a Milano e non ha voluto rilasciare dichiarazioni. Il silenzio del vulcanico avvocato frentano sta diventando assordante e bisognerà capire cosa succederà in futuro. L’accordo tra Verratti e Di Campli, infatti, dovrebbe scadere nel 2019 e le parti dovranno trovare un’intesa economica, visto che in ballo ci sono anche altri interessi legati alle sponsorizzazioni. L’ultimo affare insieme è quello con la Nike: contratto pluriennale da 30 milioni di euro. (l.d.m.)
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