Verstappen vola a Imola Leclerc insegue, male Sainz

23 Aprile 2022

L’olandese davanti a tutti ma il ferrarista non molla: «Daremo tutto fino alla fine» Lo spagnolo in difficoltà. Oggi c’è la gara sprint per definire la griglia di partenza

IMOLA. La Formula 1 torna in Europa, il pubblico invade Imola come ai tempi d'oro per tifare la Ferrari, ma la Rossa di Charles Leclerc si deve accontentare del secondo posto nelle qualifiche, in una prima giornata del weekend resa rocambolesca da una pioggia caduta battente. Risultato: qualifiche spezzettate, interrotte cinque volte per monoposto finite fuori strada. E così nella gara Sprint di oggi (ore 16,30, diretta tv su Sky Sport F1) primo partirà il campione del mondo Max Verstappen su Red Bull, terzo Lando Norris su McLaren. L'altra F1-75 del Cavallino, di Carlos Sainz, è andata contro il muro di protezione in Q2 e per lo spagnolo significa start dalla decima posizione. Lontane le Mercedes di Russel e Hamilton, ormai irriconoscibili, 11ª e 13ª. I segnali continuano comunque a essere abbastanza positivi per Maranello, dopo le libere del mattino dominate sotto l'acqua ma il maltempo, oltre la pioggia il freddo, è una variabile seria e le previsioni sono incerte per oggi e per domani. Il circus è poi alle prese per la prima volta quest'anno con il format del “mini gp” del sabato, che assegna punti e le posizioni della domenica, dividendo piloti e appassionati. «Non sono un fan della corsa sprint», diceva Verstappen in mattinata, ma alla fine esulta e pensa al riscatto, dopo l’avvio di campionato non ottimale. Più favorevole alla formula, che si ripeterà solo in altre due occasioni in stagione, era sembrato Leclerc, che oggi avrà l'occasione di rilanciarsi e difendere il primato in classifica conquistato dopo le prime tre gare. «Sarebbe stato bello fare la pole oggi, ma il weekend è lunghissimo e cercheremo piano piano di migliorarlo sempre di più», dice Leclerc dopo le qualifiche. «Ho fatto un errore di scelta gomme quando contava in Q3, peccato per la decisione sbagliata ma era una cosa che non potevo prevedere con questo meteo. Daremo tutto fino alla fine». Il pensiero, poi, va subito ai tifosi accorsi numerosi a Imola nonostante le proibitive condizioni meteorologiche: «Bellissimo vedere così tanto rosso in tribuna». Di «scenario perfetto» aveva parlato Sainz ieri mattina, fresco di rinnovo fino al 2024. Ma poi l'uscita di strada, senza un perché, mentre stava andando bene: «Devo capire cosa è successo, perché non stavo spendendo al limite. Ho perso la macchina e devo capire. Chiedo scusa a tutta la squadra». Normale che i ferraristi tengano tanto alla gara in Italia, in programma domani alle 15, a soli 85 chilometri da Maranello, dove, dopo le gare blindate per le restrizioni della pandemia, attorno all'autodromo intitolato a Enzo e Dino Ferrari, si è rivisto il popolo rosso, armato di ombrelli e impermeabili fin dal mattino per sostenere una Ferrari tornata vincente, in testa alle classifiche piloti e costruttori. Sono attese oltre 130mila persone nel weekend, per celebrare, nella città che sembra costruita intorno al circuito, un rito collettivo nel cuore della Valle dei Motori. Mancava dal 2006, quando vinse Michael Schumacher. A quei tempi c'era già Fernando Alonso, all'epoca su Renault, ora su Alpine e alla fine buon quinto di giornata.
Angelo Caradonna