Vukusic, nuova vita da bomber in Slovenia «Il Pescara ha investito su di me, però...»

«In futuro mi piacerebbe tornare in Italia e far vedere chi è Ante Vukusic». Dopo tante delusioni e un problema serio a un polmone, l’ex attaccante del Pescara sta vivendo una nuova vita in Slovenia....
«In futuro mi piacerebbe tornare in Italia e far vedere chi è Ante Vukusic». Dopo tante delusioni e un problema serio a un polmone, l’ex attaccante del Pescara sta vivendo una nuova vita in Slovenia. Vukusic (nella foto) gioca nell’Olimpia Lubiana, capolista in serie A slovena, e finora ha segnato 17 gol in 25 gare.
Al sito internet europacalcio.it, il 28enne croato ripercorre la sua carriera parlando dell’esperienza in Abruzzo. Nel racconto emergono lati in chiaroscuro della sua militanza in riva all’Adriatico. «Nel 2013, dopo la retrocessione dalla A alla B, mi volevano Bologna e Parma. Avrei accettato le destinazioni, ma la società non mi fece andare via: avrei dovuto giocare quindi ancora in biancazzurro. Invece, pochi mesi dopo, fui mandato in prestito al Losanna. Poi, nell’estate 2015, quando ero rientrato dal prestito al Beveren, avevo fatto la preparazione e l’allenatore Oddo mi diceva che ero da serie A. Tuttavia il 31 agosto, proprio in chiusura di mercato, scoprii che non rientravo più nei piani del Pescara. Così chiesi la rescissione del contratto. Ci restai male, però riconosco che la società nel 2012 fece un grande sforzo per prendermi. E per questo ringrazio il presidente Sebastiani». Il Delfino, infatti, sborsò 3,7 milioni di euro per strapparlo all’Hajduk Spalato. Nel 2012-13, in biancazzurro, Vukusic collezionò 19 presenze segnando 1 gol. Ora la rinascita a Lubiana. «Qui si vive bene, ma anche Pescara è bella e i tifosi sono fantastici. Mia moglie spesso dice di voler tornare in Abruzzo». (g.t.)
Al sito internet europacalcio.it, il 28enne croato ripercorre la sua carriera parlando dell’esperienza in Abruzzo. Nel racconto emergono lati in chiaroscuro della sua militanza in riva all’Adriatico. «Nel 2013, dopo la retrocessione dalla A alla B, mi volevano Bologna e Parma. Avrei accettato le destinazioni, ma la società non mi fece andare via: avrei dovuto giocare quindi ancora in biancazzurro. Invece, pochi mesi dopo, fui mandato in prestito al Losanna. Poi, nell’estate 2015, quando ero rientrato dal prestito al Beveren, avevo fatto la preparazione e l’allenatore Oddo mi diceva che ero da serie A. Tuttavia il 31 agosto, proprio in chiusura di mercato, scoprii che non rientravo più nei piani del Pescara. Così chiesi la rescissione del contratto. Ci restai male, però riconosco che la società nel 2012 fece un grande sforzo per prendermi. E per questo ringrazio il presidente Sebastiani». Il Delfino, infatti, sborsò 3,7 milioni di euro per strapparlo all’Hajduk Spalato. Nel 2012-13, in biancazzurro, Vukusic collezionò 19 presenze segnando 1 gol. Ora la rinascita a Lubiana. «Qui si vive bene, ma anche Pescara è bella e i tifosi sono fantastici. Mia moglie spesso dice di voler tornare in Abruzzo». (g.t.)

