Warriors, il calcio è una questione di famiglia Marco allenatore, sua moglie Jessica presidente

28 Novembre 2018

Warriors Soccer, una questione di famiglia. Al comando del club montesilvanese c’è Jessica Angelini. Che tuffandosi, due anni fa, in questa avventura, pensò bene di coinvolgere il proprio compagno di...

Warriors Soccer, una questione di famiglia. Al comando del club montesilvanese c’è Jessica Angelini. Che tuffandosi, due anni fa, in questa avventura, pensò bene di coinvolgere il proprio compagno di vita Marco Candeloro, affidandogli la guida tecnica della squadra. Attualmente settima nel girone pescarese del campionato di Terza categoria. «Fu lei ad avere l’idea», conferma lo stesso mister Candeloro, «di convogliare in maniera più attiva e diretta la nostra comune passione per il calcio. Che ho praticato, nel ruolo di portiere, per diversi anni». Una carriera iniziata nel Montesilvano e proseguita, sempre in ambito dilettantistico, nelle file di Casoli di Atri, Colonnetta, Terrarossa Calcio e Real Villa Carmine, prima dell’esperienza, più recente, fatta nel campionato Uisp. «È lì che ho iniziato ad allenare e siccome la cosa non mi dispiaceva, Jessica mi invogliò ad affrontare questa nuova avventura, dedicandosi ad un progetto che vede coinvolti non solo noi due, ma anche mio padre Oriano». Ex portiere negli anni Settanta ed attuale vice presidente, nonché preparatore dei portieri del sodalizio dai colori oro e nero. «Ovviamente», svela, «scelti dalla donna che ho sposato il 22 maggio 2016 ma che conosco da quando avevo 14 anni». Ed a Jessica, del resto, si deve pure la denominazione del club, ispirata al famoso film The Warriors, i Guerrieri della Notte. «La nostra», prosegue mister Candeloro, «è una piccola società, settimanalmente costretta a scontrarsi con realtà ben più grandi. Un po’ come accadeva, nel film, alla band di Cyrus. Che però alla fine ne esce bene ed è ciò che ci auguriamo di fare anche noi, ben consapevoli di quanto difficile sia mandare avanti un progetto del genere». Insomma, nessuna velleità bellicosa. «Ci mancherebbe altro. La prima cosa è il rispetto, che deve avere sempre la precedenza su tutto il resto. In campionato puntiamo a far meglio dello scorso anno e pur essendo appena agli inizi, i risultati sembra ci stiano dando ragione. Grazie anche ad un organico nel quale vi sono diversi under 20, supportati dal capitano Nino Natale, dal bomber Silvio Innamorati e da tre over 40 che fanno loro da chioccia: il difensore centrale Luca D’Aurelio, il mediano Alessio Comignani ed il trequartista Ruben Gimenez, con trascorsi a Pescara, nella serie A di calcio a 5. Oltre a loro desidero poi citare un nuovo elemento, altrettanto prezioso per noi: Daniele Ballarini, che da quest’anno ci dà una mano in ambito dirigenziale». Ma le particolarità non finiscono qui. Il mister infatti, oltre a guidare la squadra, funge anche da secondo portiere. «Il titolare inamovibile», precisa, «è però il 33enne Giampiero Margagliotta, al cui posto gioco solo quando lui è assente. È capitato di recente contro gli Squali Pescara Sud ed a Villa Celiera, ad inizio novembre». Una squadra di "guerrieri", insomma, ma solo durante i 90’ di gioco. «Terminati i quali», conclude Marco Candeloro, «si torna ad essere tutti amici». (s.d.c.)
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