Yale Pescara in B, si pensa già al prossimo anno Mauriello: «Punteremo sul settore giovanile»

PESCARA. Il movimento cestistico femminile a Pescara c’è ancora, e merita attenzione, anche nel rispetto della propria storia sportiva cittadina. È su questo presupposto che la Yale del presidente...
PESCARA. Il movimento cestistico femminile a Pescara c’è ancora, e merita attenzione, anche nel rispetto della propria storia sportiva cittadina. È su questo presupposto che la Yale del presidente Luigi Baldassarre, storica società sportiva pescarese, ha sviluppato la propria attività, soprattutto oggi che è rimasta l’unica realtà cittadina nel settore. Con la conquista della promozione in B la Yale prova a ridare slancio al basket-rosa, e lo fa continuando a lavorare su diverse decine di ragazze tutte del proprio vivaio o comunque dell’interland pescarese. La promozione nel girone Umbria-Marche-Abruzzo premia un lavoro impostato già da alcuni anni da tecnici e dirigenti, con la preziosa collaborazione dell’Adriatica Basket di Marco Lepore. Il tecnico Francesco Paci, che da anni ci lavora, unitamente all’esperienza tecnica ed umana dell’ex Nazionale Paola Mauriello, ne rappresentano i principali punti di forza, unitamente al prezioso lavoro non solo dirigenziale di Antonello Giordano. Sul campo si sono fatte valere la capitana Giorgia Mascitti, si è messa in luce la giovanissima Alessia Apicella (2004), oltre alle varie Chiccarelli, Fingo, Bartolo, Di Lorenzo, Fortuna, Suplina, Di Giovanni, e le veterane Mazzone e Mauriello. Piena soddisfazione da parte di coach Paci su impostazione e risultati. «La squadra è cresciuta molto e le ragazze hanno avuto un impiego crescente nel torneo; abbiamo posto basi valide per il futuro con il vivaio che trova nella prima squadra un punto di arrivo senza lo stimolo di voler trasferirsi altrove. Il tutto in un movimento, quello locale, nel quale le cestiste nate prima del 2003 ed ancora in attività sono rimaste in pochissime; nostro compito è quello di rimediare ad abbandoni precoci, valorizzando al massimo il buon settore giovanile sul quale stiamo lavorando, ed assicurando un adeguato sbocco nella nostra squadra di vertice». Paola Mauriello, una lunghissima carriera da cestista ai massimi livelli, insegna e fa da chioccia alle atlete della giovanissima squadra. «Da alcuni anni cerchiamo di mettere insieme le forze pescaresi del basket femminile, e quest’anno siamo stati ripagati dal lavoro svolto». Sul parquet rappresenta un punto di riferimento importante e mette al servizio tutta la propria passione ed esperienza. «Si, mi diverto ancora a giocare, ma oggi la mia soddisfazione è aiutare le ragazze a crescere. La serie B non sarà facile, ma la affronteremo sempre con l’intento di dare spazio alle ragazze del nostro vivaio», un vivaio, quello Yale, che conta oltre 120 giovani iscritti, sia in campo femminile che maschile (quest’ultimo in collaborazione con l’Amatori Pescara).
Paolo Toro

