Zappa e Kastrati dall’inizio Zauri carica: «Avanti tutta»

19 Ottobre 2019

Il terzino al posto di Ciofani. L’allenatore: «Sappiamo come far male ai liguri» 

PESCARA. Ha prolungato l’allenamento di rifinitura di un quarto d’ora rispetto alla tabella di marcia. Dopo la vittoria di Ascoli, oggi pomeriggio, contro lo Spezia, il Pescara di Luciano Zauri è atteso da un banco di prova importante. Un test di controllo delicatissimo per capire se il colpo dello scorso 6 ottobre al Del Duca ha davvero certificato la guarigione del Delfino. Zauri, come detto, ieri ha curato ogni minimo particolare nella blindata rifinitura al Poggio degli Ulivi, prolungando l’allenamento di quindici minuti. Anche oggi pomeriggio il Pescara scenderà in campo con il 3-5-1-1 e ci saranno almeno un paio di novità.
Le scelte. La prima, riguarda il portiere. Fiorillo, dolorante al polpaccio, non verrà rischiato e al suo posto spazio al 22enne Elhan Kastrati, al debutto stagionale. Con Ciofani non al meglio, dopo una settimana passata in compagnia della febbre, spazio a Zappa nell’out destro. L’ex Inter è in vantaggio su Vitturini. Per il resto l’undici sarà lo stesso che ha battuto l’Ascoli. In difesa i tre totem Drudi, Campagnaro e Scognamiglio; Memushaj playmaker, Machin e Busellato mezze ali. Zappa a destra e Masciangelo sull’altro versante, mentre Galano giocherà a ridosso del centravanti Brunori.
Il tecnico biancazzurro, però, tiene nascosta la formazione. «Posso dirvi che giocherà Kastrati. Tra Zappa e Vitturini non ho ancora scelto», commenta l’allenatore marsicano. «Entrambi hanno ottime qualità. Voglio però uno che riesca a fare sia la fase offensiva che difensiva». Recuperato, ma non ancora al top, il centrocampista Luca Palmiero che andrà in panchina.
Difese allegre. Lo Spezia arriva all’Adriatico alla disperata ricerca di punti, dato che ne ha raccolti appena 4 e ha la difesa più battuta della B con 13 reti. Il Pescara, però, non è da meno visto che è subito dietro, con 12 gol incassati. «Nel calcio non contano solo i dati», dice Zauri riferendosi alle statistiche. «Lo Spezia finora ha avuto molta sfortuna. Ho visto diverse partite dei liguri, è una squadra sfortunata perché ha perso delle gare per degli episodi. Forse sono venute meno delle certezze, ma è una squadra importante».
La chiave tattica. «I bianconeri in avanti sono molto rapidi. Giocano bene, ma le sconfitte non li hanno aiutati. Dovremo essere bravi ad aspettare. Senza Galabinov loro non ci daranno riferimenti, e questo potrebbe essere un pericolo per noi. Lo Spezia ha subito tanti gol ma è una squadra viva. Arriveranno da noi con un atteggiamento più basso. Hanno giocatori importanti e davanti il tridente è composto da giocatori forti e molto rapidi. Non dobbiamo concedere la profondità e bisognerà avere coraggio e pazienza quando loro avranno possesso. Dovremo fare un match accorto. Noi vogliamo la compattezza di Ascoli, ma fare male quando andiamo in attacco. Rispettiamo l’avversario, come sempre, ma sappiamo come e dove fargli male». Sul modulo, poi, Zauri conferma il 3-5-1-1: «Questo cambio di assetto ci ha fatto bene. Stiamo entrando nell’idea di migliorare quello che abbiamo iniziato e possiamo fare due sistemi di gioco alla stessa maniera. Una vittoria ti dà consapevolezza dei propri mezzi. Si va avanti così».
Razzismo social. Zauri, infine, parla anche del caso di razzismo che in settimana ha visto protagonista (in positivo) il Pescara, che ha bloccato dai social un sedicente tifoso biancazzurro che, su Twitter, ha chiesto al club di piantarla con la lotta al razzismo. «Nel 2019 mi sembra assurdo che stiamo ancora parlando del colore della pelle di una persona e di ascoltare gli insulti razzisti negli stadi. Il Pescara ha fatto una genialata sui social. Queste persone vanno emarginate con misure drastiche e faccio fatica a parlare ancora di questa gente».
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