Zazzara jolly dell’Aquila: da qui alla fine vogliamo battere tutti i record

20 Marzo 2019

L’AQUILA. Terzino, mezzala e adesso anche esterno d’ attacco. Giuseppe Zazzara è il vero e proprio tuttofare dell’Aquila dei record. Il calciatore di Pescina, classe ’91 infatti, è una pedina...

L’AQUILA. Terzino, mezzala e adesso anche esterno d’ attacco. Giuseppe Zazzara è il vero e proprio tuttofare dell’Aquila dei record. Il calciatore di Pescina, classe ’91 infatti, è una pedina inamovibile nello scacchiere di mister Cappellacci, perché a prescindere dalla sua posizione in campo, un posto nell’11 titolare, lo trova sempre. Quantità e qualità finora espresse, se L’Aquila è lì in vetta alla classifica a + 9 dalla seconda, merito è anche del jolly di Pescina. «Mi adatto ad ogni ruolo», commenta Zazzara, «ho la duttilità per poter fare qualsiasi cosa e poi con Cappellacci e per come interpreta lui il calcio diventa tutto più facile». Marzo mese chiave per la stagione rossoblù, in testa nel girone A di Prima categoria con 70 punti. Il club del capoluogo dopo aver fatto suoi gli scontri al vertice contro il Plus Ultra e contro il Celano, è atteso dall’ostica trasferta di San Benedetto, quarto in classifica. A detta di Zazzara che affronterà i giallorossi da ex della gara «è un mese decisivo per noi. San Benedetto è un bellissimo ambiente e sono seguiti da un tifo straordinario. Ho bei ricordi di quella esperienza. Sono una squadra difficile da battere, ma per noi è fondamentale ottenere una vittoria. Se vinciamo sarà difficile prenderci, anche se noi vogliamo vincerle tutte perchè vogliamo battere record su record». Nel mirino dei rossoblù infatti c’è il traguardo di 117 gol messi a segno dal Lanciano, la passata stagione nel terzo campionato regionale, distante ormai solo due marcature. Tanti appunto i gol messi a segno dalla corazzata aquilana (115), pochissimi quelli subiti (solamente 7). Cresciuto nel settore giovanile della Valle del Giovenco, Zazzara è poi passato al Canistro in serie D, restandoci per due stagioni e mezzo. Poi tanta Promozione con le maglie del Cerchio, Luco, Sulmona, San Benedetto, Carsoli e Pucetta. In questa stagione aveva firmato con il Capistrello in Eccellenza, ma poi è arrivata la chiamata dell’Aquila e il giocatore ha accettato il progetto di rinascita rossoblù. «Ho iniziato a giocare a Capistrello, L’Aquila mi ha fatto una proposta e io dovendomi spostare per lavoro nel capoluogo, ho accettato. Con il Capistrello e mister Iodice sono rimasto in buoni rapporti, poi è chiaro che una piazza calda e importante come L’Aquila non si può rifiutare. Non siamo un semplice gruppo di amici, ma una famiglia che si aiuta a vicenda. Si è creato un grande rapporto sia con i giocatori, sia con tutto lo staff, dal magazziniere all’allenatore».
Pierluigi Trombetta
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