Zdenek mette tutti al muro «Non ho visto tiri in porta»

16 Marzo 2023

La delusione del tecnico biancazzurro: «Il Pescara non ha giocato da squadra Vento e campo pessimo ci hanno condizionato, ma non abbiamo reagito»

PESCARA. Un passo indietro inaspettato. Il processo di crescita del Pescara di Zdenek Zeman si interrompe bruscamente al “Franco Scoglio” di Messina. In campo non si vede nulla di zemaniano: zero tagli, zero sovrapposizioni e, soprattutto, un solo tiro in porta. Inoltre, la squadra mostra limiti caratteriali e non riesce a pareggiare la carica agonistica degli avversari. Un pomeriggio da dimenticare che il boemo commenta così. «Dovremmo essere una squadra che punta sul gioco, invece non ci è riuscito nulla». Poche parole per spiegare una prestazione molto deludente, poi c’è spazio per le attenuanti. «Oggi (ieri, ndc) avevamo il vento come primo avversario, il terreno di gioco come secondo e il Messina come terzo. Era difficile manovrare in maniera efficace in queste condizioni, invece per loro era più facile perché buttavano il pallone in avanti e ci hanno creato qualche difficoltà. Sul gol abbiamo perso malamente il pallone e il Messina ha sfruttato bene l’errore. Sono arrabbiato perché non abbiamo fatto tiri in porta. Ripeto, abbiamo delle attenuanti, però in campo bisogna cercare di adattarsi alle condizioni e noi non l’abbiamo fatto». Tante difficoltà nella zona nevralgica del campo, il Pescara ha faticato tremendamente a costruire gioco, anche grazie alla mossa del tecnico giallorosso Ezio Raciti, che ha chiesto al trequartista, Balde, di dare una mano in fase difensiva limitando il raggio d'azione di Luca Palmiero. In effetti, il lavoro dell’autore del gol sul playmaker del Delfino si è rivelato prezioso, anche se per Zeman la marcatura poteva essere elusa. «Bastava tirarsi indietro tra i due difensori centrali o muoversi in posizione più avanzata. Comunque sia, in campo non c’è stata intesa tra i miei giocatori. Non sono contento soprattutto perché non abbiamo creato occasioni da gol».
Raciti esulta. «Faccio i complimenti ai miei ragazzi che hanno meritato la vittoria». Ezio Raciti, allenatore del Messina, gioisce per aver ritrovato il successo in casa che mancava dallo scorso 22 gennaio (2-0 contro l’Avellino). Con lui in panchina, i peloritani hanno cambiato marcia (22 punti in 12 gare) e ora la salvezza diretta non è più un miraggio. Al termine del match Raciti svela il piano partita. «Sapevamo di dover affrontare una squadra forte e non volevamo farla palleggiare. Inoltre, era fondamentale provare a chiudere le linee di passaggio e interrompere i rifornimenti per gli esterni offensivi. È andata bene, la squadra ha avuto anche un paio di opportunità per raddoppiare e chiudere la partita. Il campo? Prima era in condizioni peggiori, ora è migliorato, non credo che abbia influito sul risultato».
Giovanni Tontodonati
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