È fuori uso l’ortopanoramica del Mazzini Paziente protesta: non posso spostarmi

19 Novembre 2017

Dopo più di vent’anni di onorato servizio l’ortopanoramica (nella foto) dell’ospedale di Teramo si è irrimediabilmente rotta. A segnalare il problema è una paziente di Montorio, invalida, che ha...

Dopo più di vent’anni di onorato servizio l’ortopanoramica (nella foto) dell’ospedale di Teramo si è irrimediabilmente rotta. A segnalare il problema è una paziente di Montorio, invalida, che ha tentato invano di fare una prenotazione al Mazzini per curare un ascesso. «Ho tentato una prima volta a ottobre e al Cup di Montorio mi hanno detto che il macchinario era rotto», racconta la paziente, «io avevo un ascesso e il dentista non mi può curare senza un’ortopanoramica. Ho preso gli antibiotici e la situazione sembrava migliorata, ma poi l’ascesso è tornato. Allora sono tornata al Cup, era il 17 novembre, sempre per prendere un appuntamento, ma il macchinario è sempre rotto. Mi hanno detto però che potevo andare ad Atri. Ma io sono invalida, prendo 280 euro al mese di pensione e non mi posso spostare così tanto nè andare dai privati. Il mio dentista d’altronde senza questo tipo di lastra non può risolvere definitivamente il problema».
Il primario della radiologia, Vincenzo Di Egidio, conferma che il macchinario è rotto e che sono in corso le procedure per l’acquisto di uno nuovo. «Ma sono perfettamente funzionanti quelli degli ospedali di Giulianova, Sant’Omero ed Atri e non ci sono nemmeno grosse liste di attesa. Mi dispiace per il disservizio, ma il macchinario non può essere riparato. Se la paziente non può proprio recarsi all’ospedale più vicino oltre a quello di Teramo mi chiami in reparto, penso io a portarcela», dichiara Di Egidio.