A 14 anni investì e uccise la madre Il giudice archivia: tragica fatalità

15 Agosto 2021

La ragazzina alla guida davanti casa colpì la donna in retromarcia, era indagata per omicidio stradale La tragedia a Giulianova, la scena venne ripresa dalle telecamere di un sistema di videosorveglianza

GIULIANOVA. Una certezza di fondo a declinare l’epilogo dell’archiviazione di un’inchiesta giudiziaria: una tragica fatalità, di quelle che travolgono quotidianità e vite con i fascicoli dei tribunali a scandire tragedie che nel tempo possono solo diventare più dolorose. Soprattutto quando coinvolgono minori. Come quella avvenuta nel febbraio dell’anno scorso a Giulianova quando una ragazzina di 14 anni al volante di una macchina in retromarcia investì e uccise la mamma davanti casa. A chiusura delle indagini la Procura dei minori dell’ Aquila (pm titolare del fascicolo Lorenzo Maria Destro)aveva fatto richiesta d’archiviazione dopo aver esaminato ogni dettaglio del fascicolo, a cominciare dalle immagini di un sistema di videosorveglianza della zona. Qualche giorno fa il giudice ha accolto la richiesta e ha definitivamente archiviato il caso. È l’unico elemento che la cronaca può rivelare nel rispetto totale della tutela del minore. La ragazzina, che era indagata per omicidio stradale colposo, è sempre stata assistita dall’avvocato Marcello Cartone.
Nel voluminoso fascicolo della Procura non solo la corposa consulenza fatta all’ epoca dal medico legale Cristian D’Ovidio ma anche le immagini delle telecamere di un sistema di videosorveglianza della zona che hanno ripreso quei drammatici istanti. Sia le risultanze della consulenza medico legale e sia le immagini hanno confermato la ricostruzione fornita all’epoca dalla ragazzina sentita alla presenza del legale e di una psicologa, così come prevedono le normative in caso di minori. La 14enne, tra le lacrime, aveva raccontato di aver chiesto alla madre di farle provare a fare la manovra in retromarcia e così lei si era messa al posto di guida e la madre era scesa (dalle indagini, tra l’altro, è emerso che i residenti della zona in altre occasioni avevano visto la ragazzina al volante davanti all’abitazione). Poi quel drammatico giorno erano bastati pochi secondi per stravolgerle la vita. Secondo la ricostruzione fatta dai militari la vettura, una monovolume, dopo l’investimento si era schiantata contro un muretto dell’abitazione di fronte con le grida della ragazzina che avevano subito richiamato i residenti di quella strada lunga e stretta:«Correte, mamma è ferita».
In pochi attimi l’arrivo dell’ambulanza con gli operatori del 118 che non avevano potuto far altro che constatare la morte della donna e accompagnare la ragazzina sotto shock in ospedale. Un paio di anni fa la vittima aveva perso il fratello investito da un automobilista ubriaco. Indagini, testimonianze e accertamenti tecnici hanno escluso ogni responsabilità: una tragica fatalità.
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