A 14 anni investì e uccise la madre La Procura chiede di archiviare

La ragazzina al volante davanti casa colpì la donna in retromarcia, è indagata per omicidio stradale La tragedia a Giulianova, la scena ripresa dalle telecamere di un sistema di videosorveglianza
TERAMO. Un dolore di quelli che aprono il cuore e non sanno più rimetterlo a posto. Perché le inchieste giudiziarie scandiscono tragedie che nel tempo possono solo diventare più dolorose. Soprattutto quando coinvolgono minori. Come quella avvenuta nel febbraio dell’anno scorso a Giulianova quando una ragazzina di 14 anni al volante di una macchina in retromarcia investì e uccise la mamma davanti casa. A chiusura delle indagini la Procura dei minori dell’Aquila (pm titolare del fascicolo Lorenzo Maria Destro) ha fatto richiesta d’archiviazione con una certezza di fondo: una tragica fatalità. È l’unico elemento che la cronaca può rivelare nel rispetto totale dei contenuti della Carta di Treviso e delle successive carte deontologiche che impongono il diritto alla tutela del minore. Nulla che possa in qualche modo farlo identificare può essere rivelato. E per questo omettiamo di riportare le generalità della vittima e tutti gli altri riferimenti che potrebbero in qualche modo far identificare la minore.
La ragazzina, indagata per omicidio stradale colposo, è assistita dall’avvocato Marcello Cartone. Nel voluminoso fascicolo della Procura non solo la corposa consulenza fatta all’epoca dal medico legale Cristian D’Ovidio ma anche le immagini catturate dalle telecamere di un sistema di videosorveglianza della zona che hanno ripreso quei drammatici istanti. Sia le risultanze della consulenza medico legale e sia le immagini hanno confermato la ricostruzione fornita all’epoca dalla ragazzina sentita alla presenza del legale e di una psicologa, così come prevedono le normative in caso di minori. La ragazza, tra le lacrime, aveva raccontato di aver chiesto alla madre di farle provare a fare la manovra in retromarcia e così lei si era messa al posto di guida e la madre era scesa (dalle indagini, tra l’altro, è emerso che i residenti della zona in altre occasioni avevano visto la ragazzina al volante davanti all’abitazione). Poi quel drammatico giorno erano bastati pochi secondi per stravolgerle la vita. Secondo la ricostruzione fatta dai militari la vettura, una monovolume, dopo l’investimento si era schiantata contro un muretto dell’abitazione di fronte con le grida della ragazzina che avevano subito richiamato i residenti di quella strada lunga e stretta:«Correte, mamma è ferita». In pochi attimi l’arrivo dell’ambulanza con gli operatori del 118 che non avevano potuto far altro che constatare la morte della donna e accompagnare la ragazzina sotto shock in ospedale. Un paio di anni fa la vittima aveva perso il fratello investito da un automobilista ubriaco.
Ora l’ultima parola spetta al gip che dovrà decidere se archiviare.
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