A 90 anni sale in bici fino a Prati di Tivo: «Questa sì che è vita»

Il teramano Domenico Barlecchini torna sul Gran Sasso: «L’ho fatto ogni anno, ora ci rivediamo nel 2022»
TERAMO. Racconta che, nell’Italia divisa tra Coppi e Bartali, lui ha sempre tifato per Bartali. «Era il più grande» dice Domenico Barlecchini, teramano, 90 anni compiuti a febbraio, con la bicicletta nel cuore e nella testa. Perché Barlecchini, un passato tra gli Amatori, sa che nelle sfide testa e cuore vanno sempre insieme. Come ha fatto ieri quando, così come fa ogni anno, in sella alla sua due ruote è salito fino a Prati di Tivo: 14, 5 chilometri con un dislivello di 1.026 metri, con una pendenza media del 7% e massima del 12%. Numeri a indicare, anche ai meno esperti, un percorso che sicuramente non è una passeggiata. «Testa e cuore servono sempre nella vita e lo sport è come la vita: faticare per ottenere i risultati» ti dice al telefono qualche ora dopo il rientro a casa. Padre di due figli e pensionato, è stato uno storico dipendente dell’università di Teramo addetto alla segreteria studenti della facoltà di scienze politiche, Barlecchini negli anni settanta è stato due volte campione provinciale nella sua categoria. Ma la passione per la bici lo accompagna da quando era bambino: «Sono cresciuto con l’amore per la bicicletta, ma ai miei tempi comprare una bici non era per tutti. Era un lusso e in pochi se la potevano permettere. Quando sono riuscito ad averne una mia è stato uno dei giorni più felici della mia vita: da quel momento non me ne sono più separato». Così, negli anni, le corse e gli Amatori. «Ho corso con gli Amatori fino agli anni Ottanta», continua, «poi con l’età ho dovuto rallentare. Ma rallentare non significa smettere perché per me la bici è vita. È uno sport all’aria aperta che ti permette di stare in mezzo alla natura e di metterti sempre alla prova. Fino a qualche anno fa andavo fino a Piane Roseto, poi solo fino a Prati di Tivo. Per me è una sfida e ogni anno l’ultima domenica di settembre faccio la mia scalata sulla strada del Gran Sasso. Anche quest’anno è andata bene. Ora ci risentiamo nel 2022».
E allora, signor Barlecchini, arrivederci al prossimo anno.
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