Abruzzo civico: puntiamo al 10% e siamo aperti alle alleanze

TERAMO. Abruzzo civico presenta il dossier delle priorità amministrative del Comune al commissario Luigi Pizzi, ma guarda anche alle prossime elezioni e punta al 10%. A meno di una settimana dalla...
TERAMO. Abruzzo civico presenta il dossier delle priorità amministrative del Comune al commissario Luigi Pizzi, ma guarda anche alle prossime elezioni e punta al 10%. A meno di una settimana dalla caduta dell'amministrazione cittadina per effetto delle dimissioni di 18 consiglieri, tra cui Gianluca Pomante, coordinatore regionale del partito, sono questi i passi annunciati dalla dirigenza locale. «Non facciamo processi», esordisce il coordinatore comunale Siriano Cordoni, «ma è innegabile che questa città oggi sia più povera, triste e brutta di quanto non fosse nove anni fa». L'ex assessore sottolinea che «tanti progetti strategici sono stati abbandonati, come quello del recupero del teatro romano, e tante iniziative culturali sono state lasciate morire».
Abruzzo civico auspica il rilancio del capoluogo e in attesa dell'insediamento della nuova amministrazione affida al commissario l'elenco degli interventi prioritari. Tra le emergenze da affrontare in questo periodo che sfocerà nelle elezioni primaverili c'è la questione della Tercoop connessa alla gestione dei parcheggi a pagamento in centro. «E' necessario agire immediatamente», sottolinea il partito, «per scongiurare la perdita dei posti di lavoro dei 28 operatori della cooperativa». Da concludere con urgenza è anche la riqualificazione di corso San Giorgio, che si è protratta per due anni con gravi danni a carico dei commercianti della zona. Nell'elenco figurano, inoltre, la ricostruzione post sisma, soprattutto riferita alle abitazioni, lo spostamento della centrale Enel della Cona, il riassetto della Team, l'abbattimento delle barriere architettoniche e la manutenzione delle strade. Abruzzo civico propone, inoltre, l'attivazione del regolamento per l'uso dei beni pubblici che «permetterebbe a cittadini, comitati e associazioni di partecipare al rilancio della città» attraverso la gestione diretta di spazi in abbandono. Pomante precisa che «non c’è alcun compiacimento per la caduta di Brucchi, si è trattato di un triste epilogo che avevamo previsto».
Abruzzo civico vuole recitare un ruolo da protagonista nella prossima campagna elettorale. «Sulle alleanze non abbiamo preclusioni né pregiudizi», sottolinea il coordinatore provinciale Carlo Simone, «siamo una forza civica e puntiamo a costruire un progetto per la città con chiunque sia disposto a confrontarsi in modo leale sui programmi». Nonostante gli screzi, il dialogo è possibile anche con il Pd. «Siamo pronti a dialogare anche con chi ci ha trattato male e offeso», osserva Pomante, che comunque reclama pari dignità con gli alleati. «Non vogliamo essere trattati come semplici portatori di voti, ma come collaboratori a pieno titolo», tiene a precisare, «anche perché altrimenti andremmo da soli alle elezioni». L'obiettivo è ambizioso ma alla portata. «Puntiamo al 10%», conclude l'ex consigliere, «sia al Comune che in Regione».
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