“Abruzzo dal vivo”, in 25mila hanno assistito agli spettacoli
CROGNALETO. Dal 14 luglio fino al 7 settembre scorsi il festival “Abruzzo dal vivo” ha portato spettacoli ed eventi culturali in prati, boschi, piazze e borghi dei 23 comuni abruzzesi – in gran...
CROGNALETO. Dal 14 luglio fino al 7 settembre scorsi il festival “Abruzzo dal vivo” ha portato spettacoli ed eventi culturali in prati, boschi, piazze e borghi dei 23 comuni abruzzesi – in gran parte teramani – colpiti dal sisma 2016/17. Gli organizzatori del cartellone, in una nota di bilancio, snocciolano così i numeri: «200 spettacoli, 400 artisti, oltre 200 tra tecnici e maestranze impiegate, quasi 25.000 presenze dirette agli eventi di spettacolo con un indotto di visitatori (eventi gratuiti, visite guidate e presenze nei territori) stimato in 150.000 presenze; sono nati nuovi Festival (Civitas fortezza d’Incanto a Civitella del Tronto, Castelli Residenza d’Artista a Castelli) e due progetti culturali hanno visto il loro incipit, il premio Giuseppe Zilli per il giornalismo a Fano Adriano che vedrà la sua prima edizione nel 2022 e il progetto di teatro itinerante per bambini nel Bosco Martese di Rocca Santa Maria; Abruzzo dal Vivo conta persino la scoperta di un sito particolarmente adatto agli eventi musicali, la Piana di Elce, che guadagna notorietà e ancor più importante, conquista una sua identità grazie alla grande visibilità acquisita con il concerto di Gianna Nannini».
«Mantenere saldi alcuni punti del progetto “Abruzzo dal vivo” è stato l'impegno più importante», dice Eleonora Coccagna, direttore artistico del festival, «spesso abbiamo rischiato in location scomode, lontane, sconosciute, ma magiche per le energie che hanno saputo convogliare e per le emozioni che musica e natura sanno veicolare. E ora possiamo dire di aver avuto ragione, di aver trovato un nuovo modo di promuovere i territori, di aver saputo fare sintesi tra qualità dell'offerta culturale e turismo sostenibile, di aver avviato un processo di rinnovamento capillare sui territori che, anno dopo anno, mostra i suoi frutti di rinnovamento e coesione. “Abruzzo dal vivo” è la prova che un progetto coerente e inclusivo è un concreto strumento di cambiamento dal basso per questi territori».
Il festival è una iniziativa finanziata dalla Direzione generale dello Spettacolo del ministero della Cultura, voluta dalla Regione Abruzzo e realizzata grazie alla rete dei 23 Comuni del cratere con il Comune di Crognaleto capofila. Hanno sostenuto il festival: Fondazione Tercas, Camera di commercio L'Aquila e Teramo, Bim, Enel, Ente Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e Provincia di Teramo. È stato un successo anche sui social: la pagina Facebook di “Abruzzo dal vivo” ha raggiunto 760.000 coperture, 150.000 la copertura del profilo Instagram, con oltre 70.000 visualizzazioni per singolo post.

