“Abruzzo dal vivo” Mai pagati gli eventi dell’inverno scorso

19 Ottobre 2019

Pilotti (Pd) attacca la Regione, l’assessore Febbo replica: «Colpa della vecchia giunta, stiamo sistemando le cose»

TERAMO. La polemica sui fondi per “Abruzzo dal vivo” si allarga a un nuovo fronte. Lo apre il capogruppo in Comune del Pd Luca Pilotti che, dopo aver segnalato il mancato stanziamento da parte della Regione dei fondi assegnati del ministero dei Beni culturali per quest’anno, denuncia mancati pagamenti relativi alle iniziative inserite nel programma l’anno scorso per i comuni colpiti dal terremoto. Per Mauro Febbo, assessore regionale alla cultura, chiamato in causa dal rappresentante della maggioranza comunale, le responsabilità dei ritardi vanno però attribuite alla gestione di centrosinistra e nello specifico al suo predecessore Giorgio D’Ignazio.
Il riferimento all’edizione invernale di “Abruzzo dal vivo”, i cui eventi sono stati finanziati con il bando del 2018, arriva da Pilotti. «Le associazioni e gli enti i cui progetti sono stati ammessi e poi realizzati non sono stati pagati», sottolinea aggiungendo che, tra l’altro, il danno a carico degli organizzatori delle iniziative è stato doppio perché hanno dovuto dotarsi di una polizza fideiussoria. «A quasi un anno dalla manifestazione le somme anticipate dalle associazioni culturali ancora non vengono rimborsate», fa sapere il consigliere, «ma a loro è stata richiesta una spesa ulteriore la seconda perché a queste ultime è stata richiesta una spesa ulteriore per accedere alla liquidazione dell’anticipo che non è stato erogato».
Febbo precisa che le mancate liquidazioni risalgono al periodo tra novembre 2018 e gennaio di quest’anno, quando alla guida della Regione c’era ancora il Pd. «Da aprile mi sono attivato per risolvere le criticità riscontrate e lasciate dall'assessore D'Ignazio correlate alla contabilità regionale e al riallineamento delle somme», tiene a precisare, «ho fatto predisporre una variazione di bilancio approvata ad agosto e una richiesta di iscrizione di ulteriori economie vincolate approvate a fine settembre». Le anticipazioni previste sono state già liquidate, secondo quanto riferisce Febbo, al Comune di Crognaleto e ad altri tre destinatari dei contributi rispetto agli otto che hanno presentato la polizza fideiussoria. Il problema, ereditato dalla passata giunta, è dunque in via di soluzione. «La struttura competente è pronta, sulla base delle possibili soluzioni allo studio, a liquidare le anticipazioni e anche l’intero contributo dovuti ai Comuni beneficiari», conclude, «ovviamente dopo la regolare presentazione delle rendicontazioni».(g.d.m.)
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