Abusi sessuali sulla nipotina: zio indagato, sentita la bimba

Incidente probatorio sulla minore di 14 anni che davanti al giudice conferma le accuse all’uomo La denuncia presentata dai genitori, l’indagato respinge la contestazione di aver toccato la ragazzina
TERAMO. L’accertamento di un abuso sessuale ai danni di un minore è sempre un procedimento estremamente complesso: ogni singolo passaggio deve servire a ricostruire. E tra le fasi più delicate c’è quella inerente l’acquisizione delle dichiarazioni della giovane vittima nel contesto di un incidente probatorio. Come è stato fatto con la minore di 14 anni nell’ambito di un fascicolo che vede lo zio accusato di presunti abusi sessuali sulla piccola. Secondo l’accusa l’uomo, indagato per il reato di violenza sessuale nell’inchiesta aperta dal sostituto procuratore Francesca Zani, in un’occasione avrebbe toccato la nipote. La denuncia è stata fatta dai genitori e la minorenne stata sentita nel corso di un incidente probatorio, chiesto dalla stessa Procura, che si è svolto davanti al giudice Lorenzo Prudenzano. Esame, nel corso del quale, la minorenne avrebbe confermato l’accusa sempre respinta dall’indagato. Va detto che l’incidente probatorio, nelle inchieste per abusi su minori, rappresenta un passaggio giuridico fondamentale così come stabilito dalla Carta di Noto che ormai da tempo detta le linee guida per l’esame dei minorenni in caso di abuso sessuale. Un istituto indispensabile per la Carta che individua e descrive protocolli da seguire in relazione all’esame del minore che si ipotizzi vittima di abusi e che all’articolo 7 recita: «L’incidente probatorio è la sede privilegiata di acquisizione delle dichiarazioni del minore nel corso del procedimento». Va detto che le linee guida contenute nella Carta di Noto rappresentano suggerimenti diretti a garantire l’affidabilità delle metodologie utilizzate a partire proprio dalla raccolta della testimonianza al fine di garantire la tutela dei diritti del minore nel rispetto dei principi costituzionali del giusto processo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

