Abusi su otto allieve minorenni I periti: «Racconti attendibili»

4 Novembre 2022

La Procura conferma le contestazioni per il 62enne maestro di musica finito agli arresti domiciliari Le ragazzine di età compresa tra 10 e 12 anni hanno ripetuto le pesanti accuse davanti al giudice

TERAMO. Un’indagine complessa e delicata come lo sono tutte quelle che coinvolgono i minori: per la fragilità delle vittime, per la difficoltà a mettere in parole l’indicibile. A fare la differenza, in questo caso, delle intercettazioni ambientali. Ovvero video riprese a puntellare gli accertamenti svolti in un certosino lavoro di investigatori e inquirenti. A 10 mesi dall’arresto del 62enne maestro musica vibratiano indagato per abusi sessuali su otto allieve (tutte di età inferiori a 14 anni), la Procura conferma le accuse e chiude l’inchiesta firmando l’avviso di conclusione. L’atto del pm Francesca Zani (titolare del fascicolo) arriva dopo l’incidente probatorio nel corso del quale è stata cristallizzata la testimonianza delle vittime e al termine del quale i consulenti tecnici hanno stabilito l’attendibilità delle parti lese.
Un passaggio giuridico fondamentale così come stabilito dalla Carta di Noto che ormai da tempo detta le linee guida per l’esame del minore in caso di abuso sessuale. Ascoltare i minori vittime di reati impone - proprio per non inficiare la prova - il rispetto di peculiari metodi e procedure. Tanto più giovane (e, quindi, considerata vulnerabile) è la persona da ascoltare, tanto maggiore dev'essere l'attenzione riposta nei criteri, elaborati dalla più moderna scienza psicologica e dalla neuropsichiatria infantile, per l’ascolto del minore e per interpretarne correttamente l'apporto testimoniale e non inficiarne la traccia mnestica, che va salvaguardata rigorosamente al fine dell'affidabilità sulla ricostruzione processuale del fatto.
Diventa imprescindibile, dunque, poter valutare in sede giudiziale la genuinità della testimonianza e l'attendibilità della deposizione.
Secondo la Procura nell'ambito della sua attività professionale, l'uomo avrebbe molestato sessualmente otto ragazzine di età compresa tra dieci e dodici anni. L'indagato, difeso dagli avvocati Tommaso Navarra e Luca Di Edoardo, nel corso dell'interrogatorio di garanzia si era avvalso della facoltà di non rispondere. Gli investigatori avevano sequestrato nella sua abitazioni dei computer, sui quali sono stati portati a termine degli accertamenti tecnici volti a rintracciare eventuali elementi utili alle indagini.
Indagini, quelle delegate all’epoca alla squadra mobile diretta da Roberta Cicchetti, partite dalla denuncia dei genitori di una bambina che prendeva lezioni di musica dal 62enne: la ragazzina, stando ai famigliari, aveva iniziato a mostrare segni di insofferenza e disagio, arrivando poi a raccontare a mamma e papà di quei palpeggiamenti intimi da parte del professore. Alla prima denuncia ne sono seguite altre, portando a otto il numero delle minori che accusano l’insegnante di averle molestate durante le lezioni che l’uomo teneva in un locale di sua proprietà. Dopo l’avviso di conclusione delle indagini per il maestro di musica si va verso la richiesta del processo.
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