Accordo per la villa comunale Dopo due anni ripartono i lavori

Finisce il braccio di ferro con la ditta a cui saranno pagati 65mila euro come risarcimento danni Il sindaco: «L’acquisto dell’Arena 4 Palme è un passo in avanti per un nuovo polo culturale»
ROSETO. Dopo due anni e mezzo di fermo i lavori della villa comunale potranno ripartire a gennaio. È stata infatti approvata in giunta comunale la transazione con la ditta, raggiunta con un accordo bonario, per un importo complessivo di 65mila euro da versare in due rate, la prima a marzo 2021 e la seconda a marzo 2022.
La Dag costruzioni, per il blocco del cantiere, a dicembre scorso aveva richiesto al Comune un risarcimento danni di circa 160mila euro e, dopo un braccio di ferro durato un anno, si è raggiunta un’intesa. «La transazione», spiega l’assessore ai lavori pubblici Simone Tacchetti, «si è resa necessaria poiché in corso d’opera sono sopraggiunti imprevisti nelle lavorazioni non pronosticabili nel momento in cui fu consegnata la progettazione iniziale. Non sfugge poi il rinvenimento di un affresco che ha reso necessari passaggi con la Soprintendenza con interventi ulteriori di mezza in sicurezza. Finalmente l’iter si è completato, e anche con la ditta si è giunti a un accordo bonario di transazione». L’iter è stato complicato anche dall’arrivo dell’emergenza Covid, che di fatto ha frenato la ripresa dei lavori. «Siamo in grado adesso di ripartire a gennaio», continua Tacchetti, «con la sistemazione degli intonaci e delle fondazioni e il rifacimento del tetto come previsto dal progetto. L’auspicio è quello di concludere in estate il primo lotto di lavori, in modo da rendere fruibile il salone del piano terra per eventi che si spera possano ricominciare e con esse pensare alla fine dell'emergenza». Il piano terra, comunque, una volta concluso, sarà destinato a sede del Coc, il centro operativo comunale da attivare in caso di emergenza, e per terminare gli altri lavori occorreranno ulteriori 500mila euro. «Ridare funzionalità alla villa», commenta il sindaco Sabatino Di Girolamo, «è un ulteriore tassello, insieme all’acquisizione dell’Arena 4 Palme, il cui atto di compravendita sarà stipulato a breve, per ricostituire quel polo sportivo-culturale nel pieno centro della città dove per decenni si sono svolti eventi di straordinaria importanza».
I lavori di adeguamento sismico, finanziati con un milione e 140mila euro dal dipartimento di protezione civile della Regione Abruzzo e partiti quattro anni fa durante l’amministrazione Pavone, in un primo momento si sarebbero dovuti concludere entro dicembre 2017, ma una prima perizia di variante, dovuta a una serie di interventi “non previsti”, determina un primo ritardo. Gli attuali amministratori rosetani avrebbero sperato di riaprire la villa entro giugno 2018, ma è arrivata un’altra perizia di variante sempre per imprevisti.
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