Acqua, arrivano altre 2 autobotti inviate dalla Protezione civile

19 Agosto 2021

Raccolto l’appello lanciato dal sindaco Scordella: «Questa è la più grave crisi degli ultimi 30 anni» L’Aca annuncia al Comune: recuperata una integrazione della Ruzzo Reti per aumentare il flusso 

SILVI. La Protezione Civile Abruzzo risponde all’appello del sindaco di Silvi Andrea Scordella e invia d’urgenza a Silvi altre due autobotti che si aggiungono alle tre dell’Aca. Obiettivo: contrastare la grave carenza di acqua. I mezzi, che arriveranno oggi, serviranno per rifornire i serbatoi delle strutture ricettive, esercizi commerciali, condomini e privati dotati di autoclave e che ne hanno fatto richiesta.
Il provvedimento è stato annunciato dal direttore generale della Protezione Civile della Regione Mauro Casinghini dopo l’appello del primo cittadino. «Siamo in presenza della più grave crisi idrica degli ultimi 30 anni», dice Scordella, «la stiamo contrastando con determinazione e con tutti i mezzi a disposizione, consapevoli che sarà difficile garantire nell’immediato il pieno ritorno alla normalità». Sull’emergenza ieri è intervenuto anche il presidente dell’ente regionale servizi idrici (Ersi), Nunzio Merolli, che ha invitato l’ Aca e il Ruzzo ad assicurare azioni immediate su Silvi. La presidente dell’Aca Giovanna Brandelli ha comunicato al sindaco che da ieri è stata recuperata un’integrazione idrica dell’acquedotto del Ruzzo che riporterà il flusso d’acqua alla quantità precedente la settimana di Ferragosto. Lo stesso Casinghini, ha chiesto ad Aca di intervenire con immediatezza per contenere al massimo i disagi e ha fatto sapere che nei prossimi giorni analizzerà la situazione generale e cercherà di individuare con il suo staff tecnico le cause che hanno creato l’emergenza per pianificare i successivi interventi. «Tutto quello che era possibile fare lo abbiamo fatto», conclude Scordella, «c’e’ stato perfino nel giorno di Ferragosto un’autobotte che ha rifornito abitazioni e strutture ricettive dotati di serbatoi e due altre autobotti sono attualmente a disposizione dei cittadini che non hanno l’autoclave e sono dislocate in via Po e presso il Multipiano. Con la Protezione Civile contiamo di evitare il ripetersi di gravi congiunture come quelle che stiamo attraversando in questi giorni».
Le proteste, intanto, continuano. In via Trieste e vico Trento gesto di altruismo di un residente che ha fatto riempire di acqua l’autobotte il suo serbatoio fornito di autoclave per poi distribuirla ai vicini che senza cisterne non ne avevano diritto.
La situazione rimane critica a macchia di leopardo anche nelle frazioni.
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