Acqua del santuario, nuovo caso: slitta la riapertura della fontana

Spunta un altro ostacolo per uno smottamento nel terreno che ha creato crepe vicino all’impianto Erogazione chiusa almeno fino a novembre per i necessari lavori di messa in sicurezza dell’area
GIULIANOVA. Resta chiusa l’erogazione dell’acqua dalla fontanella - a sua volta interdetta - nel giardino del Santuario dello Splendore dei frati cappuccini di Giulianova. È sorto, infatti, ancora un grosso ostacolo, l’ennesimo, sulla strada del ritorno alla normalità: alcune crepe ben visibili sia sulla fontana stessa che su un fabbricato che ospita i tre serbatoi, che dovrebbero essere utilizzati per la raccolta dell’acqua sorgiva, segno di un pericoloso smottamento.
L’area dove poggia il complesso della fontana utilizzata dai fedeli è infatti interessata infatti da un fenomeno che determina il movimento del terreno sottostante. Da qui la necessità di correre ai ripari per frenare quel lento smottamento verso est che determina le crepe, prima di poter riaprire l’erogazione dalla fontana.
Ognuno dei tre serbatoi d’acqua, infatti, avrebbe dovuto ospitare un peso di 150 chilogrammi, per un totale di circa quattro quintali e mezzo. Sulla scorta di quanto verificatosi sull’area circostante e per motivi di sicurezza, quindi, il responsabile del cantiere, Fabrizio Saporosi, ha deciso di bloccare ogni attività in attesa che venga effettuato un intervento risolutivo.
Lo stesso Saporosi afferma: «Il primo obiettivo urgente da raggiungere è quello di bloccare il movimento del terreno. Sono allo studio da parte dei tecnici due soluzioni. Una più ampia che richiederebbe tempi lunghi. L’altra, invece, che dovrebbe prevedere la realizzazione di una gabbia di contenimento, molto più veloce e meno onerosa». Secondo i primi calcoli, la soluzione di tutto dovrebbe avvenire per fine novembre.
Una volta superato l’ostacolo statico e messo in sicurezza il deflusso della sorgente, occorrerà provvedere ad effettuare le dovute analisi di potabilità dell’acqua prima di riaprire l’erogazione dalla fontanella. Sottolinea al riguardo Saporosi: «Per quanto mi riguarda, ho bevuto più di una volta quell’acqua da quando è stata sottoposta a trattamento per renderla adatta al consumo alimentare e non ho accusato alcun disturbo. Ma naturalmente effettueremo analisi di laboratorio che sottoporremo all’attenzione della Asl che dovrà rilasciare l’autorizzazione per la normale erogazione».
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