Acqua per rifornire la Val Vibrata Presto l’attivazione di due pozzi

29 Marzo 2023

Tulini (Ersi): «Appena arriverà il via libera dal Genio civile potranno partire le perforazioni necessarie» Portata stimata in 70mila metri cubi l’anno per la sorgente Idra, la Gabbiano darà dieci litri al secondo

CIVITELLA DEL TRONTO. Pozzo Idra e pozzo Gabbiano potrebbero attenuare non poco il fabbisogno idrico della Val Vibrata, delle frazioni montane civitellesi e in parte della provincia di Teramo. Il versante teramano che abbraccia il territorio compreso fra Campli, Valle Castellana, Civitella del Tronto e Rocca Santa Maria avrebbe un sottosuolo ricco tanto che le captazioni programmate, grazie anche al finanziamento regionale di due milioni e 500mila euro, consentirebbero di approvvigionare le condotte delle utenze provinciali specie in questa stagione secca, avara di pioggia e scarsamente innevata.
Il consigliere comunale e dell’Ersi (ente regionale di controllo sulle risorse idriche) Mario Tulini, carte alla mano fa sapere che, una volta che il Genio civile darà il via libera, potranno iniziare le perforazioni dei due pozzi individuati dai sondaggi geologici. La potenzialità globale dell’acquifero potrà essere accertata in seguito, appunto, alla perforazione e all’esecuzione di prove di portata. Al momento, quindi, è ipotizzabile per pozzo Idra un volume di prelievo dell’ordine di 70mila metri cubi l’anno, con una portata media presunta di 1,5 litri al secondo e una portata massima presunta di 2,1 litri al secondo. Quanto a pozzo Gabbiano, anche in questo caso è ipotizzabile una portata di 10 litri al secondo. Infatti, le indagini che andranno subito condotte prevedono la perforazione di ricerca idrica sotterranea di un pozzo pilota che dovrebbe raggiungere la profondità di 450 metri. Insomma, le prove diventeranno essenziali per comprendere la capacità di portata effettiva. Quello che sembra certo è che il territorio avrebbe acqua in quantità utile ad approvvigionare, in vista dell’estate, quando la domanda aumenterà e le piogge si ridurranno ulteriormente, l’utenza vibratiana e teramana. «Gli esperti ci dicono che solo dopo i pozzi pilota potremo avere dati reali», dice Tulini, ex sindaco civitellese, «l’aspettativa riportata nella relazione geologica e idrogeologica per la domanda di ricerca di acqua sotterranea per uso potabile è sottostimata, ci dicono sempre gli esperti, di almeno dieci volte rispetto a quanto viene prelevato nei pozzi realizzati dal Ciip di Ascoli Piceno».
Tulini, già anni fa, aveva indicato l’esigenza di captare acqua a Civitella del Tronto sostenendo attraverso alcune indagini, che nel sottosuolo c’erano importanti riserve idriche, tali da dissetare anche nei periodi siccitosi quanto meno la Val Vibrata con i comuni e le frazioni montane. Il finanziamento regionale diventa, dunque, importante e il Genio civile con l’autorizzazione potrà dare avvio alle captazioni preliminari per pompare acqua da immettere nelle condotte.
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