Addio a Vallarola, la tifoseria è in lutto

Il 53enne pur gravemente malato ha continuato a seguire il Diavolo anche in trasferta. Domani i funerali in cattedrale
TERAMO. Se n’è andato a Como a 53 anni, nella struttura sanitaria che lo aveva preso in cura ultimamente, un teramano molto noto soprattutto nell’ambiente della tifoseria calcistica: Berardo Vallarola. Qualche anno fa era stato colpito da una malattia neurodegenerativa che lo aveva progressivamente reso invalido, ma fin quando le forze glielo hanno consentito non è mai mancato alle partite del suo Teramo. I soci del Club biancorosso, lo storico sodalizio con il quale andava in trasferta, avevano preso a cuore la sua condizione e lo aiutavano a muoversi sui pullman e sulle gradinate degli stadi. «Due anni fa», ricorda il decano dei tifosi Benedetto Presante, «lo avevamo anche aiutato a fare il pellegrinaggio a piedi fino a San Gabriele». Il presidente del Club, Giuseppe Bracalenti, lo ricorda così: «Berardo era una persona sempre moderata, un convinto sostenitore della squadra della nostra città, un vero tifoso di quelli che non si fermano davanti a nulla pur di seguire il Teramo, anche a chilometri e chilometri di distanza. In una delle ultime trasferte lo ricordo molto stanco, dopo il lungo viaggio in pullman, ma era lì, seduto sui gradoni, a guardare il suo Teramo ed era felice».
Vallarola aveva condotto a lungo insieme al padre Antonio, scomparso, una tipografia in via D’Annunzio; poi l’aveva chiusa e aveva trovato un impiego alla Asl. Lascia la madre Claudia, i fratelli Pietro ed Enrico, i nipoti Chiara e Daniele, le cognate Valentina e Alessia. La camera ardente è stata allestita nella casa funeraria Petrucci dalle 8 alle 20, i funerali saranno celebrati domani alle 16 in cattedrale.(d.v.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

