Aiuti ai senzatetto, ecco il piano: servizi e numero di emergenza

12 Gennaio 2023

L’amministrazione avvia il progetto con le associazioni: la sede Arci sarà domicilio per chi non ha casa Sarà attivato anche un pronto intervento attivo 24 ore, operatori specializzati smisteranno le richieste 

TERAMO . Domicilio di reperibilità, servizio di fermo posta e un numero verde attivo h 24 per emergenze sociali: il progetto “Prince” è pronto a partire e anticipa alcuni dei servizi socio-assistenziali che troveranno “casa” nella ex scuola di Villa Pavone, che verrà riconvertita con fondi Pnrr in stazione di posta. “Prince” rappresenta «una risposta concreta ai bisogni di quelle persone che vivono momenti di difficoltà sociale, economica, familiare: si tratta di un primo importante step verso quel piano di contrasto all'emarginazione sociale messo in campo dall'amministrazione», spiega l’assessora al sociale Ilaria De Sanctis. Il progetto conta su un finanziamento Pon di 134mila euro ed è stato elaborato dal Comune con le associazioni che hanno risposto al bando di alcuni mesi fa: Caritas, Arci, Drita e Aps Parresia. La prossima settimana fra queste realtà di volontariato e l’ente ci sarà la sottoscrizione della convenzione che di fatto permetterà di attivare il progetto.
L’obiettivo è di sostenere famiglie e persone che vivono ai margini e rischiano l’esclusione sociale. Il progetto permetterà ai senza fissa dimora di avere una residenza anagrafica, quindi un luogo fisico dove ricevere la corrispondenza, che permetterà loro di vedersi garantiti quei diritti altrimenti preclusi: ad esempio i servizi sanitari, a partire dall’assegnazione di un medico di base, o previdenziali, come quelli forniti dall’Inps. Questo luogo fisico sarà la sede dell’Arci, in via Molinari, nell’appartamento confiscato alla criminalità ed entrato a far parte un paio di anni fa del patrimonio comunale. L’immobile diventerà residenza e riferimento per la gestione della posta (anche elettronica) dei senza fissa dimora, coi volontari che forniranno tutto il supporto necessario per queste incombenze. Il progetto prevede inoltre l’attivazione di un numero verde al quale chiedere supporto: un pronto intervento sociale con operatori specializzati disponibili h24. Ad ogni richiesta seguirà, da parte di assistenti sociali, la valutazione dei bisogni del soggetto e l’orientamento verso canali specifici.
«Quella che partirà subito dopo la firma della convenzione sarà una rete di primo intervento organizzato col supporto di associazioni e professionisti che hanno il polso della situazione del disagio in città» spiega De Sanctis, «i servizi permetteranno ad esempio ai senza fissa dimora di avere un medico di base; ma anche a chi d’improvviso si trova in una situazione di disagio a capire come muoversi per trovare delle soluzioni. Il progetto dunque spazia dall’assistenza sanitaria all’orientamento, in un’ottica di tutela sociale e non solo individuale», conclude l’assessore.
©RIPRODUZIONE RISERVATA