Al Mazzini ascensori fuori uso fino alle 2 del pomeriggio

21 Luglio 2014

TERAMO. Gli ascensori vanno in tilt e tanti utenti sono costretti a salire le scale in una delle giornate più calde dell'anno: è quanto accaduto ieri mattina nell'ospedale Mazzini di Teramo, dove gli...

TERAMO. Gli ascensori vanno in tilt e tanti utenti sono costretti a salire le scale in una delle giornate più calde dell'anno: è quanto accaduto ieri mattina nell'ospedale Mazzini di Teramo, dove gli ascensori sono stati bloccati per diverse ore, fino al primo pomeriggio. In realtà i primi disagi si sono verificati già nella giornata di sabato quando, a partire dal pomeriggio, ad essere bloccato era stato solo uno degli ascensori presenti nella struttura sanitaria. Ma domenica mattina tutti e tre gli ascensori presenti nell'ospedale hanno subito un guasto che li ha resi inutilizzabili fino alle due del pomeriggio, tanto che la Asl e la società che si occupa della manutenzione degli impianti sono state costrette ad affiggere, ad ogni piano dell'ospedale, cartelli che specificavano come gli elevatori fossero fuori uso: «Ci scusiamo per il disagio stiamo provvedendo al ripristino degli impianti», era scritto su uno dei fogli posti in prossimità degli ascensori. Ma gli avvisi non hanno fermato i tanti utenti che ieri mattina si sono recati in ospedale per fare visita ai pazienti ricoverati, tanto che la Asl, nell'orario di apertura dei reparti al pubblico, ha posizionato un paio di guardie giurate davanti agli ascensori del piano terra, affinché i visitatori non si avvicinassero agli impianti. Di certo è stato grande il disagio per chi, soprattutto anziani e disabili, si è ritrovato costretto a salire le scale del "Mazzini", in un'orario contraddistinto da un caldo torrido, o addirittura a rinunciare di effettuare le visite ai propri cari ricoverati. Non sono mancate le lamentele soprattutto da parte di coloro che hanno avuto necessità di raggiungere i piani più alti della struttura. Dopo le 2 comunque, gli ascensori sono stati riparati ed i disagi sono cessati.

Sandro Petrongolo

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