Al via la progettazione condivisa del polo scolastico di Tortoreto

Il team di ricerca dell’università di Bolzano (con una nota pedagogista) incontra il gruppo di lavoro con docenti, genitori e Comune. Tanta gente all’assemblea convocata per illustrare cosa si farà
TORTORETO. Tortoreto e il team di ricerca della Libera Università di Bolzano disegnano insieme il nuovo polo scolastico. È cominciata ieri, infatti, la progettazione partecipata e condivisa della struttura attesa da decenni, con l’arrivo della nota pedagogista Beate Weyland insieme all’architetto Alessandro Luigini e al dottorando ed esperto in didattica Terence Leone. L’obiettivo è ambizioso: progettare insieme una scuola non solo sicura e moderna, ma anche “su misura” per le esigenze educative attuali e future della comunità scolastica tortoretana. Per questo, ieri pomeriggio, la preside dell’istituto comprensivo tortoretano Angela Mancini ha battezzato il gruppo di lavoro composto da rappresentanti del personale scolastico, dei genitori e dell’amministrazione comunale, che collaborerà con il team altoatesino per decidere le linee guida che saranno alla base del bando di concorso per scegliere il progetto vero e proprio. In serata, invece, si è tenuto un incontro pubblico molto partecipato. per mostrare a tutta la cittadinanza il percorso di condivisione avviato per il nuovo polo scolastico.
Dalla nuova scuola, il corpo docente chiede soprattutto locali per i moderni metodi educativi e le nuove esigenze degli studenti, che oggi non trovano spazio nelle vetuste scuole tortoretane. «Si tratta di disegnare una scuola e non un edificio scolastico», ha spiegato il team di ricerca, con la Weyland che ha aggiunto: «È necessario ripensare la scuola, per potenziare la didattica: la classe da sola non basta più all’insegnamento, bisogna quindi decidere quali altri ambienti collettivi è necessario prevedere. Quella del Comune di Tortoreto è una scommessa virtuosa, volta a far incontrare diverse competenze ed esigenze e ad alzare l’asticella della qualità». Questa fase, cominciata ieri, prevede anche l’attivazione di uno sportello di ascolto e l’organizzazione di un workshop, prima della redazione del documento finale necessario per avviare il concorso. L’incontro è stato anticipato da una conferenza stampa, con il sindaco Domenico Piccioni che, insieme al consigliere delegato Lanfranco Cardinale, ha ribadito la linea politica dell’amministrazione, rispondendo anche alle recenti critiche delle opposizioni: «Ci è voluto qualche mese in più del previsto per avviare la fase progettuale, ma questo tempo è servito a compiere una scelta ponderata, ossia quella di affidarci ad esperti e far partire un percorso di condivisione che mai era stato effettuato prima, che pone Tortoreto tra i modelli a livello nazionale e che è fondamentale per realizzare un progetto innovativo che scriverà il futuro della città almeno per i prossimi 50 anni».
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