Alba, balneazione vietata in tratto della zona nord

5 Maggio 2016

Provvedimento per 300 metri di costa dovuto alla scarsa qualità delle acque negli ultimi 4 anni: ma se le prossime analisi saranno buone verrà revocato

ALBA ADRIATICA. Anche quest’anno la costa nord di Alba Adriatica comincia la stagione turistica con un divieto di balneazione “d'ufficio”. Ma la misura è temporanea e i primi campionamenti dell'Arta fanno ben sperare di poterla revocare prima dell’arrivo dell'estate. L’ordinanza che sancisce il divieto di balneazione per trecento metri di mare, firmata nei giorni scorsi dal sindaco Tonia Piccioni, non è arrivata dopo un nuovo caso di inquinamento, ma a causa della classe di qualità “scarsa” assegnata dalla Regione al punto di prelievo per le analisi, 250 metri a sud della foce del torrente Vibrata. In quel punto, infatti, nel periodo di tempo preso in considerazione dalla Regione, cioè gli ultimi quattro anni, i valori di batteri fecali sono risultati fluttuanti, anche se i casi di inquinamento negli ultimi anni si sono ampiamente ridotti. Nel 2015, infatti, un unico caso in una stagione altrimenti perfetta dal punto di vista della qualità del mare per la costa albense, tanto che lo stesso divieto “d'ufficio” è stato revocato prima dell'estate, cosa possibile per legge grazie al fatto che le prime due analisi primaverili hanno dato esito positivo. La speranza è che tutto possa andare per il meglio anche nel 2016, dopo le prime analisi compiute dall'Arta il 18 aprile che hanno registrato una concentrazione di batteri fecali ben al di sotto dei limiti di legge anche alla foce del Vibrata, oltre che in tutta la costa cittadina. Il divieto di balneazione temporaneo riguarderà molto probabilmente anche l’altra sponda della foce del Vibrata, quella di Villa Rosa di Martinsicuro. I casi di inquinamento dell’anno scorso dimostrano che, nonostante l’impegno delle istituzioni, c’è ancora da fare per salvaguardare la qualità dell’acqua del torrente e del tratto di mare antistante la foce. Al netto degli interventi dei comuni su sistemi fognari e di raccolta dell’acqua piovana, del trattamento bioenzimatico affrontato insieme agli operatori turistici e del controllo sugli scarichi abusivi nel torrente, che hanno migliorato notevolmente la situazione, nel 2015 il Vibrata è sembrato avere ancora problemi di sversamenti soprattutto dopo forti piogge.

Luca Tomassoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA