Alba, ordinata la demolizione di una parte del bar Kaffeina
Colpo al locale leader della movida: le strutture che occupano il marciapiede sarebbero abusive Altolà dell’ente anche al ristorante Fuego, che deve cessare l’attività musicale non autorizzata
ALBA ADRIATICA. Con una mano consente la musica fino a tardi nelle feste natalizie, con l’altra il Comune colpisce duramente la movida irregolare sul lungomare di Alba Adriatica. Brutta sorpresa, infatti, sotto l’albero di Natale, per il Kaffeina ed il Fuego, due dei locali più vivi della città, colpiti nei giorni scorsi da ordinanze diverse ma ugualmente forti da parte del settore urbanistica dell’ente.
Sarebbe abusiva, secondo il Comune, una grande porzione delle strutture esterne che compongono il bar Kaffeina, affollatissime di ragazzi soprattutto nei fine settimana, ma che sarebbero poste sul marciapiedi pubblico senza alcuna autorizzazione o titolo edilizio. In particolare, il Comune contesta due ampie strutture in legno bullonate a terra e coperte con pvc bianco e trasparente, che all’interno presentano anche un pavimento rialzato in legno di 13 centimetri. Al momento dei controlli, avvenuti qualche mese fa, inoltre, il Kaffeina presentava ancora tavoli e ombrelloni esterni, sempre su suolo pubblico e sempre irregolari. Vengono dati 90 giorni di tempo ai proprietari ed ai gestori del locale per distruggere tutte le strutture abusive e riconsegnare alla città il marciapiedi in quel tratto centrale e frequentatissimo della movida del lungomare Marconi.
Poche centinaia di metri più a nord, all’angolo tra il lungomare e viale della Vittoria, zona ben più popolosa d’inverno, il Comune ha invece dovuto dare un secco “stop” alla diffusione musicale all’interno del ristorante Fuego, «a tutela della salute pubblica». Per ben quattro volte durante il mese di novembre, infatti, chiamati da cittadini arrabbiati, i carabinieri hanno accertato diffusione musicale con casse acustiche e senza autorizzazione anche dopo l’una della notte. In uno dei casi segnalati al Comune, addirittura la musica era ancora alta dopo le due della notte. Ora il Fuego dovrà «cessare l’attività musicale», con il mandato delle forze dell’ordine di vigilare sul locale. Questa ordinanza rappresenta una sorta di cartellino giallo al locale, anche se con «particolari esigenze di celerità»: in caso di ulteriore recidiva, il Comune potrebbe passare a maniere più forti per tutelare i residenti di viale della Vittoria e della zona nord del lungomare.
Le due ordinanze rappresentano un segnale forte da parte del Comune, che solo pochi giorni fa, con un’ordinanza firmata dal sindaco Tonia Piccioni, aveva offerto ai locali la possibilità di diffondere musica fino alle 2.30 della notte per tutte le feste natalizie e fino al 6 gennaio. In quel caso però ci si teneva a ricordare che la concessione è valida solo per chi rispetta le regole. Kaffeina e Fuego sono stati colpiti, tutti gli altri locali avvertiti: la movida deve essere a norma.
Luca Tomassoni
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