Alba, torna il trattamento con gli enzimi per limitare l’inquinamento del Vibrata

15 Maggio 2017

ALBA ADRIATICA. Alba tenta di nuovo la via del trattamento enzimatico per scongiurare nuovi casi di inquinamento provenienti dal torrente Vibrata. E’ di 50mila euro l’investimento del Comune per...

ALBA ADRIATICA. Alba tenta di nuovo la via del trattamento enzimatico per scongiurare nuovi casi di inquinamento provenienti dal torrente Vibrata. E’ di 50mila euro l’investimento del Comune per riconfermare anche quest’anno la fornitura di microrganismi, biocatalizzatori e lieviti naturali con lo scopo di favorire e potenziare il processo naturale di depurazione dell’area. A fornire il trattamento è una ditta bergamasca che da tempo collabora con l’ente, offrendo un servizio giudicato ormai fondamentale, soprattutto dagli operatori turistici che più volte hanno compartecipato alle spese. L’applicazione del trattamento (33 volte in 21 settimane), già cominciata da qualche giorno, è prevista alla foce del torrente, fonte troppo spesso di insidie per il mare albense. L’obiettivo è chiaramente quello di evitare nuovi divieti di balneazione e alimentare la speranza che sulla costa albense nel 2018 torni a sventolare la Bandiera Blu della Fee. L’anno prossimo, infatti, la città potrà vantare il riconoscimento del sistema ambientale Iso 14001, mentre i divieti del 2013 non condizioneranno più l’annuale classificazione dei tratti di mare da parte della Regione: anche la costa nord della città, la più danneggiata dai casi di inquinamento, può quindi ambire ad una riabilitazione definitiva della propria immagine turistica. Per riprendere la Bandiera Blu, però, sarà necessario evitare nuovi divieti nella stagione turistica alle porte e confermare il trend positivo visto negli ultimi anni. (lt)