Alba, tremila firme per un’intitolazione a Domenico Pantone

14 Settembre 2017

ALBA ADRIATICA. Oltre tremila firme per intitolare la biblioteca o l’istituto comprensivo albense a Domenico Pantone, ma anche per dare più spazio in città alla cultura e ai giovani. La petizione è...

ALBA ADRIATICA. Oltre tremila firme per intitolare la biblioteca o l’istituto comprensivo albense a Domenico Pantone, ma anche per dare più spazio in città alla cultura e ai giovani. La petizione è stata consegnata ieri mattina nel municipio di Alba Adriatica. Spiega il padre Pietro nella lettera a corredo del faldone con le firme: «L’iniziativa avviata dagli amici di mio figlio e il vasto consenso espresso mi commuovono. Penso che la causa vada ben al di là del soggetto giovane-studioso, per estendersi all’intera gioventù albense: credo sia doveroso e vitale per la nostra collettività offrire alle nuove generazioni maggiore attenzione, spazi fisici e logistica per potersi esprimersi e realizzare».
Parole che si aggiungono alle motivazioni già espresse in occasione della consegna nel palazzo comunale delle 53 firme degli insegnanti e dei compagni di scuola e di università di Pantone: «Una biblioteca o una scuola intitolata a Domenico lancerebbe ai giovani il messaggio che esiste un riconoscimento per chi aiuta la società a progredire impegnandosi nello studio e nella ricerca». Posizione ora legittimata da 3.146 cittadini che hanno supportato la causa, spingendo l’amministrazione del sindaco Tonia Piccioni a dar seguito all’impegno già assunto pubblicamente. A dare forza alla proposta di amici e famiglia dello studioso e insegnante scomparso a 31 anni a maggio, inoltre, è arrivato anche l’omaggio alla sua figura di un’istituzione in campo letterario, il Bollettino dantesco. L’edizione di settembre del periodico del comitato ravennate della Società Dante Alighieri è dedicato alla memoria di Pantone, anche ricordato nella prefazione come allievo modello di dantisti di fama internazionale e come acuto studioso, citandone l’opera su Benedetto da Imola che l’albense aveva pubblicato nel 2014.
Luca Tomassoni
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