Albergatore denuncia «Offrono 3 euro al giorno per ospitare i migranti»

Ricci dell’hotel Podio: le cooperative che si occupano dell’accoglienza fanno proposte fuori mercato. Informate la prefettura e la questura
TERAMO. «Sono venuti da me esponenti di due cooperative che si occupano dell’accoglienza dei migranti. Mi hanno offerto tre euro al giorno per ogni persona che avrei ospitato nel mio albergo. Vorrei sapere chi li autorizza ad andare in giro a proporre questi prezzi». L’imprenditore teramano Umberto Ricci, proprietario dell’hotel Podio di Poggio Cono, è indignato, ed esprime tutta la propria indignazione alla redazione del Centro. Le visite e soprattutto le offerte completamente fuori mercato ricevute negli ultimi giorni da sedicenti amministratori di cooperative dell’accoglienza lo hanno turbato e attraverso il nostro giornale vuol segnalare quella che appare, ed è certamente a tutti gli effetti, un’anomalia.
Ricci continua: «Ho ospitato persone sfollate per il terremoto e la Protezione civile mi pagava regolarmente 38 euro al giorno per ogni sfollato. Se queste cooperative offrono, e anche con insistenza, tre euro al giorno a migrante, vuol dire una sola cosa: loro si arricchiscono e le imprese come la mia falliscono».
Ricci precisa che all’offerta di tre euro al giorno a rifugiato le persone che lo hanno contattato hanno aggiunto quella di prendere in affitto la cucina, in modo da provvedere autonomamente a fornire il vitto dei migranti. «Ma anche così», sostiene, «è una proposta insostenibile. Io vorrei sapere se il prefetto è al corrente di tutto questo, e se si può sfruttare in questo modo un imprenditore che già è in gravi difficoltà».
Detto, fatto. La redazione ha subito avvertito la prefettura, che a sua volta ha interessato la questura. All’hotel Podio è andata una pattuglia della squadra volante, a cui Ricci ha fornito elementi per rintracciare i sedicenti amministratori di cooperative. Potrebbe scaturirne un’inchiesta, ma al momento è presto per affermarlo con certezza.
Per ora si può solo ricordare quali sono le somme che ruotano intorno all’alloggio dei rifugiati. Lo Stato versa a chi offre accoglienza 35 euro al giorno per migrante. La somma comprende tre pasti al giorno, che costano 12 euro, 2,5 per le piccole spese personali e altrettanti per scarpe e vestiti. Sei euro al giorno coprono le spese per acqua, luce e gas e due quelle per l’igiene personale. Togliendo le spese per il personale, che guadagna in media circa mille euro netti al mese (1800 lordi), alle coop restano quattro euro. Se l’assistito è un minorenne non accompagnato, il rimborso statale arriva a 45 euro giornalieri.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

