Alla guida dell’auto c’era Andrea: ma la sua patente era sospesa

II 28enne nipote dell’altra vittima era reduce da un altro incidente che gli aveva causato problemi fisici Il pm dispone prelievi per alcol e droga, dimessa una delle due donne ferite. Il guard-rail era a norma
PIETRACAMELA. Le risposte ai perché dell’ennesima tragedia della strada arriveranno, per quanto possibile, dagli accertamenti disposti dal magistrato. I primi rilievi successivi allo schianto che nel tardo pomeriggio di sabato ha distrutto due coppie sulla provinciale 48 per Pietracamela, dopo una giornata di svago ai Prati di Tivo, aggiungono tasselli alla drammatica ricostruzione di quegli attimi costati la vita al 43enne Giorgio Bellachioma e a suo nipote, Andrea Cecca di 28 anni.
le cause dello schianto
Alla guida della Jeep Renegade, a bordo della quale viaggiavano anche le loro compagne, sbalzate dall’abitacolo nel volo di 50 metri tra un tornante e l’altro e miracolosamente rimaste in vita, c’era il più giovane dei due. L’auto, stando agli elementi raccolti dai carabinieri, era stata da poco acquistata da Bellachioma, nato a Tivoli ma residente a Poggio Umbricchio, frazione di Crognaleto di cui è originaria la madre e dove si era stabilito ormai da qualche tempo. Quando l’auto è uscita di strada, sfondando il guard-rail e ribaltandosi nel burrone, al posto del conducente c’era Andrea. Il 28enne si era messo al volante nonostante i postumi di un precedente incidente che per un periodo lo avevano costretto sulla sedia a rotelle e più di recente lo obbligavano a muoversi con l’aiuto di un tutore. Il giovane, originario di Villanova, frazione di Guidonia, era arrivato a Poggio Umbricchio insieme alla fidanzata 22enne G.B. per trascorrere il fine settimana con lo zio. Dai controlli è emerso che a causa del precedente incidente Andrea aveva la patente sospesa. Resta da capire se l’impedimento fisico di cui soffriva possa aver influito sullo schianto.
le verifiche
Non ci sarà l’autopsia. Per chiarire le cause della tragedia il pm Stefano Giovagnoni ha disposto solo un’ispezione cadaverica affidata all’anatomopatologa Gina Quaglione. Nel corso dell’esame, fatto ieri mattina, sono stati prelevati campioni di sangue di Giorgio e Andrea da sottoporre ai test per droga e alcol. L’inchiesta aperta dal magistrato è limitata comunque agli aspetti assicurativi. Nelle prossime ore dovrebbe arrivare dunque il nulla osta per i funerali. Nessun rilievo sarebbe da muovere, tra l’altro, sulla sicurezza della strada nel punto dello schianto. Il guard-rail sfondato è risultato a norma, ma comunque il presidente della Provincia Camillo D’Angelo ha messo in programma un incontro, da tenere a stretto giro a Pietracamela con il sindaco Antonio Villani, per pianificare interventi destinati a limitare i rischi di ulteriori incidenti. Nel frattempo il varco aperto dalla Jeep è stato transennato con la rete da cantiere arancione in attesa del ripristino della barriera.
LE DONNE FERITE
Ieri mattina è stata dimessa dall’ospedale Mazzini M.C.V., 51enne compagna di Bellachioma che sedeva sui sedili posteriori dell’auto insieme alla fidanzata di Cecca. A salvare entrambe, dopo essere finite fuori dall’abitacolo, è stata la rete paramassi che ne ha attutito la caduta lungo il burrone. La 51enne se l’è cavata con traumi a un braccio e uscita dal Mazzini, ancora sotto choc, sarebbe passata nella casa di Poggio Umbricchio dove viveva con Giorgio. Resta ricoverata, invece, la fidanzata di Andrea che nella terribile caduta si è rotta una gamba. Al cordoglio delle comunità di Crognaleto e Pietracamela si è unito il dolore dei cittadini di Villanova. Al campo sportivo, prima dell’inizio della partita di domenica pomeriggio, sono stati deposti mazzi di fiori ed esposto uno striscione con su scritto: «Non vi dimenticheremo Giorgio e Andrea».
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