Alloggi Ater, lavori per 40 milioni I nuovi cantieri al via entro l’anno

L’ente stabilisce il cronoprogramma per gli interventi sui 31 edifici popolari della città danneggiati In provincia si parte subito a Rocca Santa Maria, Valle Castellana, Castelli, Cortino e Civitella
TERAMO. Sono 31 gli edifici popolari dell’Ater della città di Teramo danneggiati dal sisma del centro Italia e già ammessi al finanziamento per la loro sistemazione, secondo l’elenco pubblicato sul sito web dell’Ufficio speciale ricostruzione. Dopo il via ad agosto dei lavori per gli alloggi di via Adamoli 48 a Colletterrato, ne resterebbero quindi 30 da sistemare, per una cifra totale prevista e finanziata che si aggirerebbe intorno ai 40milioni di euro. «Per alcune delle opere di ricostruzione degli alloggi popolari a Teramo città, l’apertura del cantiere è prevista nel secondo semestre di quest’anno: speriamo di non incontrare intoppi in una progettazione che dovrà tener conto di tantissime variabili»: parola di Maria Ceci, presidente dell’Ater di Teramo, che non si sbilancia ulteriormente sui dettagli delle opere che riguardano gli edifici che gestisce in città.
Ceci, però, svela tre cantieri, per un totale di un milione di euro di spesa prevista, che saranno attivati in provincia nei prossimi giorni, forse già durante la prossima settimana, in linea con il programma. Questo, almeno di intoppi burocratici nei prossimi giorni. Per due opere la gara d’appalto sarebbe stata già completata: una a Rocca Santa Maria per la sistemazione di tre alloggi con lavori da 423mila euro e una a Castelli per quattro alloggi con lavori da 445mila euro. La terza, invece, è a Valle Castellana, riguarda due alloggi e prevede una spesa di 158mila euro. Per quest’ultima si deve procedere ancora con l’affidamento ma, viste la cifra in ballo, la procedura sarebbe più snella e veloce. Secondo la presidente dell’Ater, nelle prossime settimane dovrebbero essere sbloccate le pratiche per altri cantieri in provincia, in primis a Cortino e Civitella del Tronto. Altri due, uno a Notaresco e uno a Basciano, insieme alla prima di Colletterrato sono già partiti nei mesi scorsi.
«Stiamo rispettando il cronoprogramma che abbiamo stilato a fine anno scorso e che abbiamo condiviso con il governatore Marco Marsilio e anche con assessori, in particolare con Pietro Quaresimale, visti gli aspetti sociali della ricostruzione», commenta Ceci, continuando: «Ci stiamo riuscendo grazie anche alla stretta intesa tra l’Ater di Teramo con la direzione dell’ufficio speciale ricostruzione del direttore Vincenzo Rivera e il Genio Civile del responsabile Giancarlo Misantoni. Insieme stiamo abbattendo i tempi morti del passaggio della pratica da un ufficio all’altro. È un controllo quasi maniacale, il nostro, che ci permette di rispettare i tempi nonostante il personale esiguo dell’Ater e la complessità delle pratiche e, in particolare, della fase progettuale, per consegnare immobili sicuri».
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