Alpinisti teramani sull’Everest per aiutare le popolazioni locali

ARSITA. Una spedizione composta da 6 alpinisti teramani partirà sabato per raggiungere il campo base sull'Everest a 5500 metri in una missione conoscitiva del territorio, ma anche legata alla...
ARSITA. Una spedizione composta da 6 alpinisti teramani partirà sabato per raggiungere il campo base sull'Everest a 5500 metri in una missione conoscitiva del territorio, ma anche legata alla solidarietà. L'iniziativa – organizzata dal capo spedizione Gaetano Di Blasio con la sezione Cai di Arsita e con il supporto dei comuni della Val Fino – prevede la consegna di materiale scolastico e sanitario alle popolazioni dei villaggi del Nepal che si trovano lungo il percorso stabilito. Sul Kala Patthar, inoltre, sarà lasciato un chiodo, in memoria di Pino Sabbatini, l'alpinista teramano che ha perso la vita in un incidente sul Corno Piccolo nel 2014. Il rientro in Italia è fissato per 26 settembre e tutta l'esperienza sarà raccontata in un video-documentario realizzato dagli stessi partecipanti. Faranno parte della spedizione oltre a Di Blasio, Maria Chiara Di Francescantonio, Federico Di Felice, Barbara Di Francesco, Ilenia De Carlo e Luca Scarpone. Il progetto è stato presentato in regione alla presenza, tra gli altri del vice presidente della giunta regionale Giovanni Lolli, del consigliere regionale Luciano Monticelli e dai rappresentanti del Cai Arsita, oltre a due componenti la spedizione. «Sulle montagne», ha sottolineato Lolli, «è nato un grande pezzo della nostra civiltà, a cui non possiamo e non vogliamo rinunciare, nonostante le sfide e le difficoltà con cui le popolazioni che vivono nelle aree interne devono fare i conti quotidianamente». (e.f.)

