Alpino disperso su Monte Pisellli: l’unica traccia resta la sua auto

3 Aprile 2022

Senza esito le ricerche condotte nella zona dai soccorritori, perlustrazioni anche con due elicotteri  Le operazioni sono state ostacolate da una bufera di neve. Il 34enne è partito venerdì da Sant’Egidio

VALLE CASTELLANA. Non sono bastate quasi 24 ore di ricerche nel pieno di una bufera di neve. Il buio, nella serata di ieri, ha costretto i soccorritori a fermarsi. Di Danilo Lesti, 34 anni, sottufficiale della brigata alpina Julia in servizio a Vipiteno, originario di Sant’Egidio, non è stata trovata traccia. Il suo telefono ha continuato a squillare per tutta la notte di venerdì: poi, ieri intorno a mezzogiorno, anche quell’ultimo segnale si è spento.
Lesti, esperto di montagna, era partito la mattina del giorno precedente per un’escursione a Monte Piselli. A un amico aveva manifestato l’intenzione di aprire una nuova via ferrata per le arrampicate durante il periodo di vacanza che avrebbe trascorso, per Pasqua e fino al 25 aprile, nel suo paese natale, a casa dei genitori Nando Lesti e Carla Carota e del fratello più giovane Mikael. A bordo della sua auto, con tutta l’attrezzatura necessaria, ha raggiunto così la zona di San Giacomo, da dove è sparito. Sono stati i genitori, preoccupati dal fatto che all’imbrunire non fosse rientrato e non rispondesse al cellulare, a lanciare l’allarme chiamando i carabinieri. Dalle 22 si sono messi in moto i soccorsi. La macchina del militare è stata trovata nei pressi del piazzale attiguo agli impianti di risalita di Monte Piselli, ma purtroppo Danilo non era lì né nelle vicinanze. Per tutta la giornata di ieri, dunque, la zona è stata battuta da squadre del Soccorso alpino abruzzese e marchigiano, vigili del fuoco dei comandi di Teramo e Ascoli, alpini della guardia di finanza e del 9° reggimento di stanza all’Aquila.
Nonostante le pessime condizioni meteo si sono alzati in volo anche due elicotteri, uno dei vigili del fuoco, partito da Pescara, e l’altro del 118. Sul posto sono entrate in azione anche unità cinofile sempre dei vigili del fuoco che hanno anche allestito un’unità di comando avanzato a bordo di un’ auto furgonata che è rimasta operativa anche durante la notte appena trascorsa. Le operazioni sono state condotte in stretto collegamento con la prefettura e con la presenza anche dei carabinieri di Valle Castellana per i rilievi nel punto dove è stata individuata la macchina. Uno dei finestrini è stato sfondato per cercare nell’abitacolo tracce utili alle ricerche, ma anche questo tentativo non ha dato esiti positivi. Nella zona operazioni è arrivato in mattinata anche il sindaco di Sant’Egidio Elicio Romandini, per seguire di persona l’intervento e avere informazioni direttamente dai soccorritori. «Mi è sembrato doveroso farlo nei confronti di un concittadino e della sua famiglia», ha spiegato dopo essersi trattenuto sul posto fino al pomeriggio, «continuiamo ad aspettare, mantenendo accesa la speranza».
Il sindaco è rimasto in contatto anche con i genitori di Danilo, commercianti ambulanti che abitano nella zona di Villa Marchesa. Tra i loro vicini di casa c’è anche l’ex assessore Annunzio Amatucci. «Danilo ha anche la passione per la raccolta dei funghi e non è la prima volta che va a cercarli nelle nostre zone di montagna», ricorda, «ci auguriamo tutti che possa tornare a casa». Lesti, tra altro, sarebbe stato intenzionato a rientrare in Abruzzo, da dove è partito 19enne per intraprendere la carriera militare. A quanto pare era in procinto di trasferirsi proprio al 9° reggimento alpini dell’Aquila, al fianco di quei colleghi che da ieri sono impegnati insieme agli altri soccorritori nella sua ricerca.
(ha collaborato
Domenico Laurenzi)