Altre tre aziende pronte a insediarsi nell’autoporto

17 Settembre 2015

Castellalto, la Regione dà l’ultimo ok: la U.form (industria dell’indotto Fiat) sta per aprire e arrivano nuove richieste

CASTELLALTO. Con il via libera al cambio di destinazione d’uso dell’autoporto di Castellalto, approvato ieri mattina dal consiglio regionale, l'area rimasta finora abbandonata si prepara ad ospitare nuove aziende. «È l'unico investimento produttivo di questa portata attualmente in corso in Abruzzo, con i 30 milioni di investimento della U.form srl, un'azienda dell'indotto Fiat che creerà 70 nuovi posti di lavoro. E ne seguiranno altri. Ora ci prepariamo ad accogliere nuove aziende, che hanno fatto già richiesta», ha dichiarato con soddisfazione il sindaco di Castellalto Vincenzo Di Marco, «abbiamo raggiunto l'obiettivo di riconvertire tutta l'area dell'autoporto a produttivo, che avrà un forte influsso sull'economia e l'occupazione».

Con l'approvazione della legge sulla riconversione dell'autoporto, tutta l'area di quasi 14 ettari su cui si estende l'opera è diventata produttiva. Al momento sarebbero tre o quattro le richieste di insediamento arrivate da parte di altrettante aziende, oltre alla U.form srl, per le quali è appena stato avviato l'iter di autorizzazioni per la concessione dei terreni. Quanto all'azienda dell'indotto Fiat, amministrata da Renzo Triaca, imprenditore di origini lombarde che da almeno un decennio opera anche nel territorio abruzzese, è stato avviato da poco il periodo sperimentale, con la predisposizione delle strutture.

«L'inaugurazione si terrà presumibilmente a gennaio, mentre l'inizio della produzione è previsto per dicembre con le prime prove. L’opificio dovrebbe essere completato per la fine di ottobre, ma il cantiere è ancora aperto», ha continuato il sindaco, «avvieranno questa prima linea per la produzione di scocche di sicurezza della nuova Alfa 952, con la tecnologia "hot forming". Dall'indotto Fiat potrebbe arrivare il via libera per una seconda linea di produzione a metà del 2016. Ci sono già progetti per ulteriori espansioni all'interno dello stesso autoporto, oltre a contatti con altre aziende». Le nuove assunzioni, che dovrebbero interessare 70 persone in un triennio, quando l'azienda entrerà a pieno regime, hanno riguardato finora pochissime unità. «Si tratta di manodopera altamente specializzata. In questa prima fase, che ha richiesto un investimento di 10/12 milioni di euro da parte della U.form srl, saranno assunte 30 persone. Le restanti 40 assunzioni partiranno con l'avvio della seconda linea di produzione, prevista sempre nel biennio 2016/2017», ha aggiunto Di Marco, che conclude: «Voglio ricordare che questo è solo inizio. Abbiamo finalmente cambiato marcia, le istituzioni a partire dalla Regione Abruzzo, che ringrazio, hanno scelto un'andatura più veloce, adeguata a quella dell'economia». In totale, la struttura della U.form srl arriverà ad occupare 22mila metri quadrati nel settore nord-orientale dell’autoporto di Castellalto, con una superficie coperta che interesserà circa 13mila metri quadrati.

Chiara Di Giovannantonio

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