Ambulante escluso dal mercato «Una deroga o muoio di fame»

Galliè non è in regola con i contributi: per questo da un mese il Comune gli vieta di vendere «Se non guadagno come riesco a mettermi a posto? A Pineto e Nereto mi hanno dato tempo»
GIULIANOVA. Non può esibire il Durc (documento unico di regolarità contributiva) e così per lui scatta il divieto di esporre e vendere la propria merce al mercato settimanale al Lido. E’ quanto capita ad Alberto Galliè, commerciante ambulante di maglieria, accessori e bigiotteria. Lui vorrebbe mettersi in regola, ma per farlo ha bisogno di lavorare, di incassare e di guadagnare. Lo stesso commerciante commenta: «Seguo personalmente i mercati di Pineto, al sabato, e di Nereto, il martedì, e vi ho libero accesso senza problemi. Anche in questi comuni, poco distanti da Giulianova, mi hanno detto che devo sistemare la mia posizione, ma mi hanno dato tempo fino ad aprile 2017 per sistemare la posizione contributiva. Almeno così posso guadagnare qualcosa e pagare».
Insomma, il 60enne giuliese segnala un caso che va risolto ed al più presto, tanto più che in alcune zone dell’Italia il Durc sta andando in soffitta per essere sostituito dalla Carta di esercizio studiata proprio per gli ambulanti, ai quali viene data la possibilità di mettersi in regola superando la rigidità dei vincoli imposti dal Durc. Alberto Galliè, munito di regolare licenza dal 2010 per l’esercizio del commercio ambulante con il previsto registratore di cassa, è stato ancor prima artigiano. Settore che ha dovuto abbandonare per via della crisi che ha investito l’edilizia. Dice Galliè: «Se pago i contributi Inps e Inail non riesco a mangiare e mantenere mia moglie. Chiedo solo di poter lavorare onestamente in modo da poter soddisfare tutti gli impegni. Oggi non pago il dovuto perché non ho la possibilità di farlo e non mi vergogno di dirlo. Il mio desiderio è di mettermi in regola al più presto».
Alberto Galliè, tra l’altro, è uno spuntista, ovvero al mattino fa la fila per verificare assieme ai vigili se esiste qualche posto di vendita momentaneamente vacante. Tra l’altro è tra i primi in graduatoria avendo accumulato una notevole anzianità di servizio. Ma per lui il mercato del giovedì sul lungomare monumentale è off-limits da circa un mese. Alberto Galliè si sente trattato in maniera discriminatoria soprattutto rispetto a quanti non hanno nemmeno la licenza di vendita o il permesso di soggiorno. Si riferisce agli extracomunitari che il giovedì espongono la loro merce, spesso taroccata, senza che qualcuno intervenga. Alberto ne ha fotografate tante di queste situazioni e in conclusione dice: «Spero che qualcuno prenda a cuore la mia situazione e mi consenta di esercitare la mia attività lavorativa in deroga. Altrimenti non so proprio come fare ad andare avanti».
Alfonso Aloisi
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